CALENZANO – Riprendono i lavori alla scuola di Dietro Poggio con il recupero di una parte del cantiere. L’intervento riparte dopo la gara con project financing e i costi, prevedono una concessione di 5 anni: il valore della concessione è stimato in circa 1.9 milioni di euro, di cui 816mila euro dal contributo del Comune di Calenzano. La durata dei lavori è di circa in un anno e la scuola potrebbe essere aperta già dal prossimo anno educativo. I lavori si erano interrotti nel 2022 con la precedente ditta appaltatrice; il cantiere era in stato di abbandono e l’obiettivo era quello di recuperare quanto più materiale possibile dell’opera già parzialmente realizzata. Il nuovo progetto prevede alcune modifiche e la possibilità di ospitare una continuità educativa tra i bambini da zero a sei anni. “La possibilità di avere nello stesso polo la continuità -ha detto l’assessore Marco Bonaiuti – per noi un’idea che condividiamo. L’idea è di portare una attività didattica innovativa. Inoltre con la ripresa dei lavori speriamo di ridare vita al quartiere che ha subito lo stop all’intervento”. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura a un piano che ospiterà spazi per 120 bambini e la mensa scolastica.
Il nuovo progetto ricalca la scelta architettonica originale di fare alcuni prospetti con un colore acceso, ed altri con un rivestimento con effetto ligneo. Gli infissi sono previsti di colore chiaro come la copertura. Modifiche sono previste invece sugli impianti di riscaldamento e climatizzazione che utilizzeranno unicamente energia elettrica. All’esterno sono previste la sistemazione a verde e la messa a dimora di nuovi alberi. Lo spazio esterno ospiterà anche arredi realizzati con il materiale ligneo di scarto della scuola. La proposta della ditta appaltatrice, in ottica di circolarità, è quella di coinvolgere docenti e studenti del Design Campus dell’Università di Firenze nella progettazione di elementi di arredo come panchine e sedute. In questo caso il recupero del legno non costituirebbe soltanto una strategia di riduzione dei rifiuti, ma può diventare il punto di partenza per interventi capaci di riattivare spazi sottoutilizzati, generare nuove funzioni collettive e coinvolgere istituzioni, progettisti, imprese, studenti e comunità locali. “Avevamo come obiettivo quello di recuperare il più possibile quanto già realizzato, in modo da non sprecare né risorse economiche né le parti dell’edificio già realizzate e in buone condizioni. – ha detto il sindaco Giuseppe Carovani – Abbiamo anche richiesto che il materiale da rimuovere, perché ammalorato dalle intemperie, potesse essere riutilizzato, condizione che il proponente, l’impresa Campigli che ha lunga esperienza nelle costruzioni in legno, ha recepito e che porterà a proporre una collaborazione all’Università. Tra pochi giorni porteremo all’approvazione definitiva del consiglio comunale il piano di recupero di Dietro Poggio sulla rigenerazione urbana dell’area: insieme alla realizzazione del polo scolastico, questo costituirà per il quartiere un nuovo inizio”.


