Rubano un orologio da 55.000 euro a Portofino, i Carabinieri li arrestano a Peretola

FIRENZE – Nel pomeriggio di martedì 11 agosto, i Carabinieri della Stazione di Firenze Peretola hanno eseguito un fermo nei confronti di due uomini di 29 e 25 anni, ritenuti indiziati in concorso di un furto con strappo ai danni di un turista. I fatti risalgono alla sera precedente quando a Portofino, secondo quanto ricostruito […]

FIRENZE – Nel pomeriggio di martedì 11 agosto, i Carabinieri della Stazione di Firenze Peretola hanno eseguito un fermo nei confronti di due uomini di 29 e 25 anni, ritenuti indiziati in concorso di un furto con strappo ai danni di un turista. I fatti risalgono alla sera precedente quando a Portofino, secondo quanto ricostruito dai militari della locale Stazione Carabinieri, a un turista italiano era stato strappato dal polso un orologio Patek Philippe dal valore stimato di circa 55.000 euro. Le immediate indagini svolte dai Carabinieri di Portofino, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadina, consentivano di individuare il veicolo utilizzato per la fuga, risultato successivamente noleggiato a Firenze.

Il tempestivo scambio informativo e la sinergia tra le Stazioni dell’Arma di Portofino e Firenze Peretola hanno permesso di intercettare il rientro dell’auto nel capoluogo toscano. A seguito di serrate ricerche, i militari dell’Arma hanno rintracciato i due sospettati proprio mentre stavano restituendo il mezzo a noleggio presso il garage. Al momento del controllo, uno dei giovani indossava ancora al polso l’orologio sottratto la sera prima, oltre agli indumenti riscontrati nelle immagini della videosorveglianza. Alla luce degli elementi appurati, il possesso di documenti esteri di dubbia autenticità, l’assenza di fissa dimora e il concreto pericolo di reiterazione del reato, i militari hanno proceduto al fermo dei due uomini che, d’intesa con il Pubblico Ministero, sono stati condotti presso il carcere di Prato in attesa di convalida che si è tebuta oggi con la convalida dei fermi e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.