San Piero a Ponti, commemorato l’82° anniversario dall’eccidio di via XIII Martiri

SIGNA/CAMPI BISENZIO – Si è svolta questa mattina a San Piero a Ponti la cerimonia commemorativa per l’82° anniversario dell’eccidio di via XIII Martiri, avvenuto il 13 agosto 1944. Una pagina tragica della storia locale che continua a richiamare al dovere della memoria e ai valori della resistenza, della libertà e della democrazia. Alla commemorazione, […]

SIGNA/CAMPI BISENZIO – Si è svolta questa mattina a San Piero a Ponti la cerimonia commemorativa per l’82° anniversario dell’eccidio di via XIII Martiri, avvenuto il 13 agosto 1944. Una pagina tragica della storia locale che continua a richiamare al dovere della memoria e ai valori della resistenza, della libertà e della democrazia. Alla commemorazione, insieme alle associazioni e all’Anpi locale, sono intervenuti il sindaco di Signa Giampiero Fossi, il vicesindaco di Campi Bisenzio Federica Petti, il vicesindaco di Lastra a Signa Annamaria Di Giovanni e l’assessore del Comune di Sesto Fiorentino Chiara Meriggi. Il “Silenzio” è stato eseguito da componente della Filarmonica Michelangiolo Paoli di Campi Bisenzio. 

“Questo è un luogo importante, che unisce non soltanto Signa, ma tutti coloro che vogliono rendere sempre più vivi e forti i valori della Costituzione repubblicana, –  ha detto il sindaco Fossi Giampiero Fossi – la libertà e la democrazia hanno avuto un prezzo: lo ricordano i nomi di queste persone, private brutalmente di ogni speranza e di ogni futuro. Guardando a quanto accadde allora, non possiamo non pensare a Gaza e alle tante guerre dimenticate. Il nostro non deve essere un semplice esercizio di memoria, ma un impegno quotidiano per la libertà, la democrazia e la coscienza civile”. 

“I tredici martiri non erano soldati: furono prelevati dalle loro case dall’esercito nazifascista durante un rastrellamento, – ha aggiunto il vicesindaco Petti – erano persone che volevano vivere libere e in pace. Dobbiamo continuare a ricordarne i loro nomi e i loro volti e ribadire le complicità fasciste negli eccidi nazisti. In un contesto internazionale nuovamente segnato dai conflitti e dall’indebolimento della diplomazia, è nostro dovere coltivare il dialogo e lavorare per ritrovare la pace sostenendo tutte le leggi di iniziativa popolare che vogliano mettere al bando i movimenti neofascisti”.  “Ancora oggi – ha detto il vicesindaco Di Giovanni – sono le popolazioni inermi a essere colpite dalla guerra. I popoli non scelgono la guerra, scelgono sempre la vita. Le persone che ricordiamo furono strappate alle loro famiglie per una vendetta nazista consentita dai fascisti, in un clima nel quale si aveva paura persino di parlare. Conservare questa memoria significa difendere la pace e la libertà”. 

“Per anni – queste le parole dell’assessore Meriggi – sono stata insegnante alla scuola Don Milani e la storia di questa strage mi fu raccontata proprio da una collega. Esiste un legame profondo tra scuola, toponomastica e memoria. La memoria diventa attiva quando i suoi segni tangibili, come il nome di una strada, ci spingono a scegliere ogni giorno la pace, la democrazia e la libertà. Quelle persone lottarono per un sogno che ci hanno affidato: il sogno della Costituzione”. 

Al termine della cerimonia, il Comune di Signa si é recato a San Mauro a Signa, alla targa dedicata alla memoria di Vittorio Burresi, ucciso a sangue freddo dai nazisti il 13 agosto 1944, negli stessi giorni dell’eccidio di San Piero a Ponti. Fu assassinato senza alcun motivo e perse la vita in un istante.