“Scuola e Costituzione sotto attacco”: la sinistra campigiana “unita contro la deriva repressiva del Governo”

CAMPI BISENZIO – “Le forze antifasciste di sinistra di Campi Bisenzio fanno fronte comune”. In una nota congiunta, infatti, a firma di Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Fare Città, Si parco No aeroporto, Campi a Sinistra e Anpi Lanciotto Ballerini Campi Bisenzio, tutte le realtà che fanno parte “della […]

CAMPI BISENZIO – “Le forze antifasciste di sinistra di Campi Bisenzio fanno fronte comune”. In una nota congiunta, infatti, a firma di Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Fare Città, Si parco No aeroporto, Campi a Sinistra e Anpi Lanciotto Ballerini Campi Bisenzio, tutte le realtà che fanno parte “della sinistra cittadina esprimono profonda preoccupazione e ferma condanna per quella che definiscono una vera e propria escalation repressiva e intimidatoria ai danni del sistema scolastico italiano. Il mondo della scuola è oggi oggetto di attacchi politici e iniziative che ne minano l’autonomia, la libertà d’insegnamento e il ruolo costituzionale, a partire dalle posizioni e le iniziative del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara e del Governo guidato da Giorgia Meloni”.

La sinistra campigiana denuncia in particolare “la richiesta, avanzata da esponenti di Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli, di classificare gli istituti scolastici in base all’orientamento culturale, religioso e sociale; il tentativo di schedare insegnanti dichiaratamente antifascisti, come segnalato a Prato; la proposta ministeriale di censire bambini e bambine di origine palestinese all’interno delle classi. Tali iniziative sono vergognose e pericolose e in contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, fondata sui valori antifascisti, democratici e pluralisti. “La Scuola è il luogo in cui si sostanzia la nostra Costituzione e per questo deve essere difesa da ogni strumentalizzazione politica», si legge nella nota. «L’antifascismo non è una parte politica, ma il pilastro della Repubblica. Non è un’opinione o un’ideologia, ma il fondamento stesso del giuramento prestato dalle cariche dello Stato”. La nota si chiude con un appello alla cittadinanza, alle comunità scolastiche e alle forze democratiche del territorio affinché “si mobilitino a difesa della scuola pubblica, della libertà di insegnamento e dei principi costituzionali, contro ogni forma di discriminazione, censura o intimidazione”.