CALENZANO – “Con il mese di marzo 2026, abbiamo raggiunto la scadenza originariamente fissata per la realizzazione dei 63 nuovi alloggi Erp fra via Pertini e via Faggi e la demolizione di uno dei due palazzi attualmente presenti in viale del Pino: riteniamo necessario fare un riepilogo su questo intervento che ha profondamente diviso la comunità calenzanese, e iniziare a discutere pubblicamente la nostra prospettiva per il futuro del centro cittadino”. Lo afferma in una nota Sinistra per Calenzano e aggiunge che è arrivato “il momento di iniziare a discutere pubblicamente quale prospettiva di sviluppo dare a questo spazio centrale del nostro Comune, coerentemente con i capisaldi del nostro programma di mandato: arresto del consumo di suolo e attenzione ai temi sociali”.
“È proprio sullo stop al consumo di suolo – prosegue la nota – e sulla diversa visione sullo sviluppo del centro cittadino, d’altra parte, che durante la scorsa tornata elettorale comunale si sono misurate le maggiori distanze fra la nostra Coalizione Civica Progressista e lo schieramento del Centrosinistra Insieme. Lo stop al rilascio di ulteriori permessi edificatori lo abbiamo raggiunto con l’approvazione della variante di salvaguardia al Piano Operativo Comunale: uno dei primi atti che abbiamo adottato, un cambio di passo di portata storica per il nostro Comune”.
“Per quanto riguarda lo sviluppo del nuovo centro cittadino, – prosegue Sinistra per Calenzano – a nostro avviso l’obiettivo primario deve essere quello di ritrovare su viale del Pino lo spazio verde perso in via Faggi. Questo, per noi, è un aspetto fondamentale. Al tempo stesso, siamo consapevoli di dover prospettare una soluzione migliorativa anche per chi risiede nell’edificio Erp “giallo”: per questo, una volta demolito l’edificio “blu”, proponiamo di ricostruire al suo posto almeno 36 nuovi alloggi Erp, potendo così procedere al trasferimento delle famiglie residenti nel palazzo “giallo”, demolire quest’ultimo, e realizzare lì un’ampia area verde urbana, centrale rispetto alla biblioteca CiviCa, al Design Campus e alla chiesa. Un aspetto fondamentale di questa operazione dovrà essere quello della sostenibilità economica, per non lasciare alla Calenzano di domani una situazione di indebitamento paragonabile a quella che abbiamo trovato al nostro insediamento. Non lo possiamo e non lo vogliamo fare: a questo scopo, sarà fondamentale la capacità dell’Amministrazione di riuscire ad intercettare finanziamenti dedicati”.
Sinistra per Calenzano conclude sottolineando che “guardiamo favorevolmente anche alla prospettiva di riuscire a realizzare un numero di alloggi superiore a 36, purché questa operazione possa essere interamente ricompresa nel finanziamento richiesto inizialmente, o in alternativa demandandola ad un ulteriore stralcio successivo. Per questo riteniamo opportuno che l’Amministrazione, attraverso i propri uffici, valuti una soluzione progettuale che possa essere modulata in più interventi, rivedendo nel modo più opportuno il Masterplan già depositato”.
