CAMPI BISENZIO – Le forze politiche del centrosinistra campigiano (formato da Pd, M5S, Europa Verde-Avs e Italia Viva Casa riformista) intervengono sul dibattito relativo alla Taric chiedendo “all’amministrazione comunale un cambio di passo, fondato su coerenza, trasparenza e capacità di governo. Un’amministrazione che si definisce ambientalista e progressista – dicono – deve guidare con credibilità la transizione ecologica, tutelare cittadini e servizi pubblici e svolgere un ruolo autorevole nelle sedi istituzionali, evitando contraddizioni tra le dichiarazioni pubbliche e le scelte compiute nei luoghi decisionali”.
Il riferimento è alla vicenda degli aumenti tariffari, rispetto alla quale, dopo le prese di posizione pubbliche contro gli aumenti, il Comune ha poi espresso voto favorevole nell’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro che ha approvato il nuovo quadro tariffario. “Le forze progressiste – aggiungono – chiedono inoltre maggiore trasparenza sul piano degli investimenti del gestore e sull’utilizzo dei circa 910mila euro di dividendi incassati dal Comune nel 2025, proponendo che una quota significativa venga destinata al sostegno delle famiglie e delle attività economiche più colpite dai rincari, oltre a un rafforzamento delle agevolazioni sociali”.
Sul fronte ambientale, il centrosinistra campigiano ribadisce “la necessità di una strategia coerente con gli obiettivi della transizione ecologica, fondata sulla riduzione dei rifiuti, sul recupero di materia e sull’innovazione degli impianti, evitando di considerare il potenziamento dell’inceneritore di Montale come l’unica risposta alle criticità del sistema. Infine, viene ritenuta urgente la nomina di un assessore all’ambiente, una figura politica dedicata che possa seguire con continuità i dossier strategici del settore e rappresentare il Comune con autorevolezza ai tavoli istituzionali. Campi Bisenzio ha bisogno di un’amministrazione capace di governare con coerenza, trasformando gli impegni in risultati concreti per cittadini, ambiente e servizi pubblici”.
