FIRENZE – Quindici spettacoli dal 9 ottobre al 9 aprile, un debutto nazionale e un programma che intreccia teatro, musica, letteratura e impegno civile: si chiama “Passaggi” la stagione 2026/2027 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa, presentata oggi nella sede della Regione alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, del sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso, dell’assessore alla cultura Massimo Galli e del direttore del Teatro delle Arti Francesco Giorgi. “Un cartellone ricco, lungo e di grande qualità, che dimostra ancora una volta quanto la cultura in Toscana sia realmente diffusa, – ha detto Manetti – la nostra regione può contare su uno dei più importanti circuiti teatrali pubblici d’Italia e su tanti teatri capaci di costruire stagioni di grande livello, anche al di fuori dei grandi centri. Il Teatro delle Arti ne è un esempio, con quindici appuntamenti e perfino un debutto nazionale. Mi piace dire che la Toscana è una terra di teatri: luoghi vivi, capaci di fare cultura e di tenere insieme le comunità”.
La stagione, la prima dopo la scomparsa di Gianfranco Pedullà, è dedicata proprio al fondatore e storico direttore artistico del Teatro delle Arti: “Molte delle strade che percorreremo portano ancora le tracce del suo sguardo, del suo lavoro e della sua ostinata fiducia nel teatro come luogo necessario alla vita di una comunità”, ha sottolineato il direttore Francesco Giorgi. E si apre nel segno di un passaggio fondamentale per la vita culturale di Lastra a Signa: “Presentare “Passaggi” significa da un lato rendere un doveroso e commosso omaggio all’eredità straordinaria di Gianfranco Pedullà, che ha fatto del teatro un punto di riferimento imprescindibile per la nostra comunità, e dall’altro rinnovare la scommessa sul progetto culturale frutto del lavoro di chi lo ha succeduto”.
“Come amministrazione – ha spiegato il sindaco Caporaso – crediamo fortemente nel valore del teatro non solo come spettacolo, ma come vero e proprio presidio sociale e strumento educativo: uno spazio inclusivo e condiviso capace di creare relazioni, contrastare l’isolamento, favorire l’aggregazione sociale e parlare a tutte le generazioni, dalle famiglie ai giovani grazie alle tante iniziative collaterali in programma. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alle tante iniziative e spettacoli in programma e a vivere il nostro teatro come uno spazio aperto al confronto, allo scambio e alla crescita collettiva”. Ad aprire il cartellone, venerdì 9 ottobre, sarà il debutto nazionale di “Novecento” di Alessandro Baricco, con Ciro Masella. Seguiranno, tra gli altri, Tullio Solenghi con “Una serata pazzesca”, dedicata a Paolo Villaggio e Fantozzi, Pino Strabioli con “Ve ne dico quattro”, Maria Cassi e Leonardo Brizzi con l’omaggio a Paolo Poli “E lasciatemi divertire!”, Tindaro Granata con “Vorrei una voce” e Luca Nesti con la “Banda Gaber”.
“Una stagione – ha concluso l’assessore Galli – che presenta un’idea di teatro molto sfaccettata, che racchiude artisti e generi diversi ma sempre con uno sguardo aperto alla contemporaneità e alla sperimentazione”. Accanto alla stagione principale, il Teatro delle Arti propone quattro progetti che ne ampliano l’attività: “Teatro in biblioteca”, con incontri e letture; “Teatro a colazione”, dedicato alle famiglie; “A teatro aperto – Officina delle culture contemporanee”, rivolto in particolare agli under 30; e “Genius Loci”, spazio dedicato agli artisti e alle produzioni del territorio. Al centro resta anche il lavoro sul teatro come strumento di welfare culturale e di prevenzione del disagio, con laboratori, attività intergenerazionali e percorsi rivolti anche agli over 60.
