Telecamere. FdI “Contiamo che la domanda venga presentata nei termini”

SESTO FIORENTINO – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Sesto Fiorentino accoglie con soddisfazione la notizia dell’avvio dell’iter per dotare il Parco della Piana di un sistema di videosorveglianza. “La scelta dell’amministrazione di partecipare al bando del Ministero dell’interno, – si legge in una nota di FdI – prevedendo quattro nuove postazioni di videosorveglianza al Parco […]

SESTO FIORENTINO – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Sesto Fiorentino accoglie con soddisfazione la notizia dell’avvio dell’iter per dotare il Parco della Piana di un sistema di videosorveglianza. “La scelta dell’amministrazione di partecipare al bando del Ministero dell’interno, – si legge in una nota di FdI – prevedendo quattro nuove postazioni di videosorveglianza al Parco della Piana e due apparecchi per la lettura delle targhe, conferma quanto Fratelli d’Italia aveva sollecitato con un’interrogazione a risposta orale: intervenire con strumenti concreti contro vandalismi, degrado e fenomeni di criminalità, restituendo sicurezza a cittadini, famiglie e frequentatori del parco”. “Nel consiglio comunale del 30 giugno l’assessore Chini aveva riconosciuto la necessità di installare telecamere al Parco della Piana – dice Cristiana Massi (FdI) – Oggi quella necessità trova una conferma nei fatti. È un risultato importante della nostra iniziativa politica e dell’attenzione che abbiamo mantenuto su un’area troppo spesso lasciata esposta a danneggiamenti, incendi e abbandono di rifiuti”.

Per ottenere il finanziamento il Comune deve presentare la richiesta entro il 23 agosto e attendere la valutazione del progetto. “Bene aver deciso di partecipare al bando, ma dopo anni di ritardi non saranno sufficienti delibere e annunci. – dice Stefano Mengato (FdI) – Chiediamo che la domanda venga presentata nei tempi, con un progetto solido, e che l’amministrazione informi con trasparenza i cittadini sull’esito e sulle successive tempistiche di installazione”. Fratelli d’Italia sottolinea inoltre che il ricorso ai fondi ministeriali non può diventare un alibi per giustificare il ritardo accumulato. Le risorse per le attrezzature, almeno in parte, potevano e dovevano essere cercate anche prima, considerando il ruolo strategico che il Parco della Piana riveste per la comunità sestese. 

“Non si doveva attendere il susseguirsi dei danneggiamenti, gli incendi dolosi, il degrado e il proliferare di episodi di criminalità per riconoscere che serviva un presidio tecnologico – proseguono Massi e Mengato – Se oggi queste attrezzature sono considerate necessarie, lo erano ancora di più ieri. Lo dimostrano anche le mozioni presentate e sottoscritte dall’opposizione nella precedente consiliatura, quando già veniva chiesto di intervenire per proteggere e valorizzare quest’area”. “La richiesta di fondi è un passaggio necessario, non il traguardo – concludono Massi e Mengato – Il Parco della Piana possiede un potenziale enorme, ambientale, sociale e ricreativo, che i sestesi devono poter vivere pienamente e in sicurezza. Dopo le telecamere occorre un miglioramento forte: manutenzione, pulizia, illuminazione dove necessaria, presidio e servizi. Questa è solo l’inizio di un percorso. Continueremo a portare proposte e a incalzare l’amministrazione perché il parco diventi finalmente uno spazio vivo, sicuro e all’altezza della sua importanza”.