CAMPI BISENZIO – Un mezzo attrezzato, in comodato gratuito per cinque anni, per il trasporto dei disabili. E’ quello che la Pubblica Assistenza di Campi vuole realizzare grazie alla collaborazione con l’azienda “Impresa sociale”, che ha sede ad Arezzo, con l’obiettivo di inaugurarlo nella prossima primavera. Una collaborazione già attivata altre due volte in passato, la prima oltre dieci anni fa, ma che questa volta ha un significato in più visto che arriva dopo la disastrosa alluvione del 2023, quando fango e acqua misero sottosopra la sede di via Orly e l’associazione vide andare distrutti ben undici mezzi. Un progetto su cui la Pubblica Assistenza punta e che è stato presentato dal presidente Settimo Lipani insieme a Laura Sbrighi per “Impresa sociale” e all’assessore alle politiche sociali del Comune di Campi, Lorenzo Ballerini.
Tornando invece a quanto successo tre anni fa, la perdita dei mezzi è stata gradualmente colmata, come ha spiegato il presidente Lipani, e oggi sono “soltanto” quelli che mancano all’appello: un’ambulanza e un mezzo attrezzato, un Fiat Doblò, quello che “Impresa sociale”, grazie anche alla generosità di altre aziende del territorio, a cui il progetto sarà presentato nelle prossime settimane e chiamate a contribuire alle spese, spera di consegnare nel mese di marzo. Un traguardo che darebbe ulteriore linfa alla Pubblica Assistenza di Campi che nei mesi successivi all’alluvione, dopo avere ripulito e risistemato la sede, aveva ripreso a pieno ritmo l’attività, sanitaria e sociale, sul territorio. “La nostra forza sono da sempre i volontari. Il mio appello è rivolto quindi a tutti coloro che magari hanno del tempo a disposizione. Vengano in sede a trovarci, si aprirà loro un mondo che non conoscono”. Ma in tal senso è stato chiaro anche l’assessore Ballerini, che ha voluto sottolineare l’importanza delle associazioni nel servizio di trasporto da casa a scuola e viceversa per chi, suo malgrado, è costretto a fare i conti con la disabilità: “A Campi sono una ventina i casi e quest’anno siamo riusciti a dare a tutti una risposta positiva proprio grazie alla collaborazione fondamentale delle associazioni di volontariato. E’ l’ennesima dimostrazione che quando c’è unità di intenti le difficoltà che si presentano possono essere superate”.
