Vandali scalatori portano un cartello della sentieristica CAI sulla croce di ferro a Morello

SESTO FIORENTINO – Si potevano immaginare di tutto, o quasi, i soci del CAI di Sesto pensando a quanto accade ai cartelli della sentieristica spostati, vandalizzati, scomparsi, ma non di trovarne uno arroccato sulla croce di ferro di Monte Morello. E invece hanno dovuto ricredersi: la realtà ha battuto l’immaginazione e la rabbia ha preso […]

SESTO FIORENTINO – Si potevano immaginare di tutto, o quasi, i soci del CAI di Sesto pensando a quanto accade ai cartelli della sentieristica spostati, vandalizzati, scomparsi, ma non di trovarne uno arroccato sulla croce di ferro di Monte Morello. E invece hanno dovuto ricredersi: la realtà ha battuto l’immaginazione e la rabbia ha preso il posto dello stupore. A Poggio Casaccia, infatti, qualcuno ha preso un palo della segnaletica escursionistica presente sulla cima e lo ha sistemato nella parte alta della grande croce di ferro. Per collocarlo lassù è stato evidentemente necessario arrampicarsi sulla struttura della croce, portandosi dietro anche il palo stesso con i cartelli. Insomma chi lo ha fatto ha anche faticato.

“Francamente è difficile capire quale possa essere il senso di un gesto del genere – commenta il presidente della Sezione, Alessandro Gamannossi –. Quello che sappiamo è che adesso i nostri volontari dovranno intervenire per recuperare il palo e ripristinare la situazione. Dietro ogni cartello, ogni segnavia e ogni intervento sui sentieri ci sono ore di lavoro volontario: spostare o danneggiare la segnaletica significa semplicemente aggiungere altro lavoro a chi dedica gratuitamente il proprio tempo alla cura di Monte Morello”. La rete sentieristica viene infatti controllata e mantenuta dai volontari del CAI, che percorrono periodicamente i sentieri, verificano la segnaletica e intervengono quando si rendono necessarie riparazioni o sostituzioni. E allora, si sono detti dopo l’arrabbiatura, i soci CAI di Sesto, perché non coinvolgere l’intrepido scalatore. “Visto che chi ha avuto quest’idea ha dimostrato una certa abilità nell’arrampicarsi sulla croce portandosi dietro anche un palo – commenta il socio Stefano Rolle – gli ricordiamo che il CAI di Sesto Fiorentino dispone di una palestra di arrampicata. Se ha tanta voglia di scalare, lo aspettiamo volentieri lì: almeno può farlo in sicurezza e senza dare altro lavoro e rischi ai nostri volontari”.