CAMPI BISENZIO – Arriva a Campi Bisenzio il corso per volontari di Fondazione ANT, tenuto da professionisti della stessa fondazione, e formato da tre incontri in presenza da tenersi presso il Museo archeologico di Gonfienti a Campi Bisenzio. Già fissate le tre date, il 26 febbraio, 5 marzo e 12 marzo dalle 17 alle 18.45. E’ obbligatoria l’iscrizione telefonando al numero 055 5000210 o scrivendo una e-mail all’indirizzo delegazione.firenze@ant.it. “Sarà possibile – spiegano – acquisire conoscenza degli ambiti in cui ANT opera e scegliere poi fra le diverse attività della Fondazione: socio-assistenziali, campagne di raccolta fondi e attività legate ai progetti di prevenzione oncologica gratuita”.
“Il Comune di Campi Bisenzio – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – è orgoglioso di sostenere il corso per volontari promosso da Fondazione ANT, che si terrà presso il Museo archeologico di Gonfienti. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo e la propria sensibilità a favore delle persone malate di tumore e delle loro famiglie. I volontari sono un elemento fondamentale, rendendo possibile il proseguimento di progetti di grande valore sociale come questo. Il Comune di Campi Bisenzio conferma il proprio sostegno alle attività di ANT, convinto che iniziative come questa contribuiscano a rafforzare la cultura della solidarietà e della comunità sul nostro territorio”.
I volontari sono l’anima della Fondazione ANT, – ha aggiunto Simone Martini, delegato ANT Firenze – con il loro tempo e la loro sensibilità affiancano quotidianamente le nostre équipe sanitarie, offrendo non solo supporto concreto ma anche ascolto e vicinanza umana ai pazienti e alle famiglie, inoltre sono una risorsa fondamentale per le attività di raccolta fondi che ci consentono di andare avanti e per le nostre campagne di prevenzione oncologica gratuita. Senza il loro impegno gratuito la nostra missione di portare cure specialistiche a domicilio ai malati di tumore e visite gratuite di prevenzione oncologica ai cittadini, non sarebbe possibile”.
