“Farsi luogo”, tra Firenze e Scandicci la nuova produzione di Teatro come Differenza 

 FIRENZE – Il dialogo fra uomo, arte e natura che ha finora ispirato il percorso di Teatro come differenza, l’associazione di promozione sociale (APS) attiva nell’ambito del teatro sociale e della salute mentale e di cui il pubblico ricorderà, “In natura”, la più recente produzione culturale 2024-2025, si apre ora alle città e alle periferie. Nel suo nuovo progetto “Farsi luogo, sine cura, senza preoccupazione”, Teatro […]

 FIRENZE – Il dialogo fra uomo, arte e natura che ha finora ispirato il percorso di Teatro come differenza, l’associazione di promozione sociale (APS) attiva nell’ambito del teatro sociale e della salute mentale e di cui il pubblico ricorderà, “In natura”, la più recente produzione culturale 2024-2025, si apre ora alle città e alle periferie. Nel suo nuovo progetto “Farsi luogo, sine cura, senza preoccupazione”, Teatro come Differenza che sarà accompagnato dagli altri partner Arbus, Mi chiamo Viscardo, Versiliadanza, Archetipo, Atto Due, Centro di Solidarietà Pratese, Dipartimento Salute Mentale Usl Toscana Centro, Comune di Scandicci, Comune di Firenze, Muse e Mad Murate Art District, indaga la simbiosi che unisce l’uomo alla natura, sviluppando il lavoro proposto con “In natura” e allargandolo al rapporto uomo-arte-natura-città. Al centro di questo percorso c’è il dialogo tra Firenze e il suo territorio, in un tessuto culturale condiviso che supera la dicotomia fra la città d’arte e le “periferie”.

Si parte sabato 15 novembre da Firenze con il primo dei tre appuntamenti teatrali di “Farsi luogo” (spettacolo “Sufficit, basta”, con inizio alle 20.30, Murate Art District, in piazza delle Murate a Firenze) che fino a giugno 2026 coinvolgeranno il pubblico in laboratori, progetti e spettacoli. Da una riduzione e interpretazione di Franco Palmieri dal testo di Marguerite Yourcenar “Memorie di Adriano”, sabato 15 sarà l’occasione per esplorare il tema della bellezza con gli allievi attori di Teatro come Differenza e Arbus e con la cittadinanza. Lo spettacolo sarà preceduto da un laboratorio. Nei prossimi mesi il programma si svilupperà tra Firenze e Scandicci, tra la città d’arte e un territorio urbano esterno, intrecciando teatro, esperienze di formazione e ricerca scenica con le forme della comunità e dell’abitare contemporaneo. La nuova come la precedente produzione resa possibile grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze. In questo viaggio condiviso che coinvolge i giovani, gli attori di teatro come differenza e la cittadinanza, gli altri temi sono la giustizia e il rapporto tra uomo, arte e natura: dalle riflessioni sulla responsabilità della bellezza al confronto sul senso della giustizia sociale, fino all’indagine artistica sul rapporto tra natura e città. La stagione si concluderà con la presentazione di una monografia dedicata ai dodici anni di attività di Teatro come Differenza.