Alluvione 2023, Pld Prato: “Contributi regionali bloccati. Servono risposte chiare, tempi certi e responsabilità politiche”

PRATO – “A oltre due anni dall’alluvione del 2 novembre 2023, che ha colpito duramente i cittadini dell’intera provincia di Prato, c’è grande preoccupazione per la persistente situazione di stallo sull’erogazione dei contributi regionali destinati ai ristori”. Ad esprimerla è la segreteria provinciale pratese del Partito Liberaldemocratico che in una nota spiega le ragioni delle […]

PRATO – “A oltre due anni dall’alluvione del 2 novembre 2023, che ha colpito duramente i cittadini dell’intera provincia di Prato, c’è grande preoccupazione per la persistente situazione di stallo sull’erogazione dei contributi regionali destinati ai ristori”. Ad esprimerla è la segreteria provinciale pratese del Partito Liberaldemocratico che in una nota spiega le ragioni delle sue perplessità. “Numerosi cittadini hanno concluso correttamente l’iter di ricognizione dei danni, presentando tutta la documentazione richiesta nei tempi e nelle modalità previste. Pratiche che risultano formalmente approvate dagli uffici competenti, ma che non hanno ancora trovato seguito nell’erogazione concreta dei contributi, – spiega il Pld pratese -famiglie e imprese hanno affrontato un percorso burocratico complesso, anticipando spese ingenti, spesso ricorrendo a prestiti o rinunciando a interventi fondamentali, confidando nella tempestività delle istituzioni”.

La situazione complessiva è invece ben diversa e le difficoltà rimangono. “A rendere il quadro ancora più critico è il fatto che già dal 2024 la Regione Toscana ha ottenuto dal Governo circa 60 milioni di euro, specificamente destinati ai ristori per l’alluvione. Risorse che, a distanza di tempo, non risultano ancora pienamente arrivate ai cittadini aventi diritto, – sottolinea ancora la direzione del Partito Liberaldemocratico pratese – è necessario chiarire che le responsabilità di questo stallo sono da dividersi tra la Regione Toscana e la Protezione Civile, alla quale sono affidati gli strumenti di accoglimento, valutazione e sviluppo delle pratiche. Serve un’assunzione di responsabilità congiunta per superare inefficienze e rimpalli di competenze”.

Individuate le responsabilità, secondo il Pld di Prato adesso resta da decidere come procedere. “Alla luce della scadenza del mandato di Commissario per l’alluvione del presidente Eugenio Giani, avvenuta il 31 dicembre 2025, chiediamo alla Regione Toscana se la strategia sia quella di procrastinare ulteriormente i tempi, prorogando di sei mesi le integrazioni delle domande, oppure se si intenda richiedere la proroga o la nomina di un Commissario dotato dei poteri necessari per sbloccare definitivamente le procedure, – conclude la nota – il Partito Liberaldemocratico di Prato ritiene che, in presenza di pratiche già istruite e di fondi disponibili, ogni ulteriore rinvio sia politicamente e istituzionalmente ingiustificabile. La solidarietà istituzionale deve tradursi in atti concreti, verificabili e tempestivi”.