MONTEMURLO – Ultimo giorno di servizio per il maggiore Quintino Rocco Preite, comandante dal maggio 2017 della Tenenza dei carabinieri di Montemurlo, che da domani sarà in pensione dopo quasi 40 anni di servizio nelle fila dell’Arma
. Un ufficiale che ha saputo unire, alla grande professionalità, la vicinanza alle persone e ai loro problemi. Così, al teatro della Sala Banti, il sindaco Simone Calamai ha voluto salutare ufficialmente il maggiore Preite e ringraziarlo per tutto il lavoro e l’impegno speso per la comunità, conferendogli il massimo riconoscimento, tributato dal Comune di Montemurlo ai cittadini meritevoli, l’encomio solenne. Con questa motivazione, incisa sulla targa donata al maggiore: “Per l’onorata carriera e l’altissimo senso dello Stato dimostrati tra le fila dell’Arma dei Carabinieri. Ufficiale di elevate virtù civili e militari, ha saputo coniugare il comando con una rara sensibilità umana, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il territorio. L’amministrazione comunale di Montemurlo esprime la propria riconoscenza per la dedizione e l’instancabile impegno profusi a tutela del benessere e della sicurezza della nostra comunità”.
“Questa festa – ha detto il maggiore, visibilmente commosso – mi fa capire tutto il bene che mi avete voluto in questi anni. Con l’amministrazione comunale siamo riusciti a trovare, fin da subito, una connessione e una collaborazione proficua, un confronto leale giusto e sano, portando avanti insieme la crescita ulteriore di Montemurlo”. Preite si è poi rivolto al mondo dell’associazionismo locale: “Mai viste così tante associazioni che si spendono in tutti i modi e maniere per il bene della comunità. Non c’è stata volta che i Carabinieri abbiano chiesto aiuto e non abbiamo trovato la piena collaborazione del mondo dell’associazionismo. Nessuno mi ha mai risposto “non posso”, ma tutti mi hanno offerto il proprio impegno e la propria collaborazione”.
Gli anni trascorsi a Montemurlo sono stati caratterizzati anche da tante situazioni di difficoltà ed emergenze, dal Covid all’alluvione del 2023, come ha ricordato l’assessore alla legalità e alla polizia locale, Giuseppe Forastiero: “Insieme abbiamo affrontato tanti momenti di crisi e non posso dimenticare la straordinaria umanità di Quintino, quando il 3 maggio 2021, ci trovammo insieme a Oste nel piazzale dell’orditura dove era morta la giovane Luana D’Orazio“. Alla festa era presente anche il capitano Antonio Mundo, che assumerà la guida della Tenenza al posto di Preite. Insieme a loro anche il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Francesco Schilardi: “L’importanza che ha questo giorno per un ufficiale dei carabinieri, quasi una rinascita, perché il periodo passato nel nostro lavoro è talmente intenso e totalizzante che comporta tante rinunce verso se stessi e la propria famiglia. Sentire la vicinanza della comunità è molto importante per un carabiniere per superare questo momento che inevitabilmente è traumatico”.

