CAMPI BISENZIO – Paolo Della Giovampaola lascia il Movimento 5 Stelle e aderisce a Europa Verde. E lo fa con una serie di considerazioni che partono da lontano, dalle ultime elezioni e dal congresso regionale del novembre scorso, ma non solo, e arrivano all’oggi. Un oggi che condivide con Pietro Mugione, ex assessore verde a Campi Bisenzio, e Gianni Leone, ex sindacalista Cgil, con l’obiettivo, come spiega, di “ricostruire a Campi e nella Piana un gruppo forte di Europa Verde, coinvolgendo soprattutto i giovani”. Ma facciamo un passo indietro. “Al congresso regionale di novembre – spiega – la consigliera regionale Irene Galletti e il deputato Andrea Quartini non hanno espresso alcuna analisi critica sul pessimo risultato elettorale del Movimento 5 Stelle, del quale sono fra i principali responsabili. Entrambi hanno sempre osteggiato l’ingresso del Movimento nel campo largo e, quando la base ha democraticamente deciso di farne parte, hanno comunque compilato le liste includendo in larga maggioranza figure contrarie a tale scelta”. E ancora: “Oggi i cittadini delegano, ma quando i delegati perdono credibilità smettono di votarli. L’ultima, grave responsabilità di Galletti e Quartini è stata l’adesione – pochi mesi prima dell’accordo con il Partito Democratico – alla raccolta firme per un referendum sull’allargamento delle Asl in Toscana, iniziativa poi immediatamente sconfessata dal neo assessore alla sanità Monia Monni nella sua prima intervista, causando un’ulteriore figuraccia al Movimento. La mancanza di una visione politica e il tentativo di relegare il Movimento in alleanze con soggetti marginali, a sostegno di figure terze e non espressione del Movimento stesso, hanno contribuito alla perdita di consenso”.
“A Campi Bisenzio – aggiunge Della Giovampaola – il principale errore dei due coordinatori è stato quello di non aver sostenuto la costruzione del campo largo da protagonisti. Al contrario, è stata imposta una linea che ha portato a sostenere la presidenza del consiglio comunale affidata a un esponente di Fratelli d’Italia. È stato inoltre dato spazio a figure fortemente contrarie al campo largo – oggi alla guida della Regione Toscana – che continuano ad attaccare gli unici due rappresentan del Movimento in consiglio comunale, senza che venga spesa una parola in loro difesa. È stato perfino interrotto il percorso di dimissioni di un consigliere, poi passato ad altro gruppo. I due coordinatori, regionale e provinciale, sono responsabili di questa serie di errori e contraddizioni e, nonostante ciò, restano ancora al loro posto”.
“In assenza di ogni possibilità, – continua – all’interno del Movimento, di fare politica con l’obiettivo di aggregare il maggior numero di cittadini alla coalizione che nel 2027 cercherà di mandare a casa l’attuale governo, ho deciso di aderire a Europa Verde. Per me si tratta di un ritorno a casa. Sono stato nei Verdi dal 1990 al 2008, ricoprendo i ruoli di consigliere comunale, assessore a Campi Bisenzio e portavoce provinciale. Lavorerò a stretto contatto con i verti ci di Europa Verde, ritrovando persone con cui ho rapporti di amicizia e stima rimasti immutati nel tempo, come Sandra Giorgetti e Silvia Noferi“.
“L’obiettivo è ricostruire a Campi e nella Piana un gruppo forte di Europa Verde. Le questioni ambientali saranno la nostra priorità, con una visione sovracomunale: dalla vicenda dell’aeroporto al consumo di suolo, che deve cessare affinché la sicurezza idraulica dei territori sia garantita, insieme a nuovi investimenti mirati. Lavoreremo per dare a Campi un’identità di città ancora da costruire e per creare anche qui quel campo largo già realizzato a livello regionale. Anzi, penso che ci siano i presupposti per allargare l’alleanza a quelle forze politiche di sinistra che hanno sfiorato l’ingresso in consiglio regionale e che spero entrino dopo il ricorso. Abbiamo bisogno di creare la più ampia convergenza tra le forze politiche che osteggiano il governo nazionale. E questo deve partire dal livello locale. Europa Verde inizierà da gennaio a lavorare concretamente su questi progetti” .
