Sicurezza idraulica: torrente Furba, al via il cantiere per le briglie

CARMIGNANO – Consorzio di bonifica e Comune fanno il punto sugli investimenti in sicurezza idraulica degli ultimi anni. Oltre la manutenzione ordinaria, economicamente sostenuta dal contributo di bonifica per un valore complessivo di circa 350-400mila euro e concretizzata mediante sfalci, tagli selettivi e risposte alle segnalazioni di criticità non programmabili, ammontano a 1 milione di […]

CARMIGNANO – Consorzio di bonifica e Comune fanno il punto sugli investimenti in sicurezza idraulica degli ultimi anni. Oltre la manutenzione ordinaria, economicamente sostenuta dal contributo di bonifica per un valore complessivo di circa 350-400mila euro e concretizzata mediante sfalci, tagli selettivi e risposte alle segnalazioni di criticità non programmabili, ammontano a 1 milione di euro gli interventi strutturali messi in campo nel post alluvione: tre interventi di somma urgenza sul torrente Furba per 305mila euro; il ripristino delle scarpate arginali lungo i fossi Fermulla e Barberoni; la ricucitura della  rotta arginale lungo il fosso minore detto Gigarello per 500mila euro; e ultimo la ricostruzione, con il cantiere consegnato e lavori in avvio, di diverse briglie collinari sul torrente Furba per 200mila euro. Proprio qui, sul cantiere appena attivato, si sono incontrati il sindaco Edoardo Prestanti e l’assessore all’ambiente Federico Migaldi insieme al presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti e all’ingegner Angelica Bruno del Consorzio: si tratta di ricostruire diverse briglie (otto) per rallentare la velocità e ridurre la forza erosiva delle acque, in modo da rendere il corso d’acqua più stabile e sicuro.

Per il prossimo futuro, grazie ai finanziamenti che arriveranno tramite la Regione Toscana dal sistema di Protezione civile, il Consorzio sarà chiamato ad intervenire ancora per il ripristino di difese attive e passive sul torrente Furba per 800mila euro; contro i diffusi franamenti interni del Rio Barberoni per 300mila euro e per una nuova inalveazione del tratto terminale del fosso lungo via Baccheretana da 70mila euro, per un totale di altri 1,2 milioni di euro. “Questo ultimo intervento sulla Furba affronta il tema del rischio idraulico a partire dal versante collinare – ha spiegato il presidente del Consorzio di bonifica – la riduzione del rischio idraulico si fa con la manutenzione ordinaria annuale propria del Consorzio, a cui aggiungere interventi strutturali grazie ai finanziamenti e alla collaborazione della Regione e del sistema nazionale di Protezione civile. Di questa strategia mista Carmignano è uno degli esempi principali con sfalci e sistemazioni costanti e oltre 2 milioni di lavori straordinari tra quelli già fatti e di prossima attivazione”.

“La nostra priorità è mettere in sicurezza il territorio e i corsi d’acqua. Dopo l’alluvione, con il Consorzio, il Genio civile e la Regione stiamo realizzando interventi che creino le condizioni per evitare il ripetersi di situazioni come l’alluvione del novembre 2023, comunque di ridurre il rischio. Interventi strutturali che rallentino i corsi d’acqua, consentano il loro fluire e la gestione di tutto il reticolo idrico. Fa parte di questa impostazione, lo studio in atto di Consorzio e Genio il cui obiettivo è costruire una grande vasca che raccolga le acque del torrente Furba in presenza di avversi eventi meteo” ha commenta il sindaco Prestanti, che ha ricordato come è in corso la realizzazione la costruzione della vasca d’espansione a Seano sul fosso Collecchio per 1,6 milioni e di euro e, nel 2026, partirà il cantiere per la vasca sul rio Gualcino, per altrettanti 1,6 milioni di euro.