CAMPI BISENZIO – In merito alla linea 4.2 della tramvia, c’è un altro appello all’unità. E’ quello del segretario dem – nonché ex sindaco di Campi Bisenzio – Emiliano Fossi. Colui che ha sempre sostenuto che “quest’opera è anche la dimostrazione dello sforzo che i Comuni di Campi e Firenze stanno mettendo in campo per costruire davvero quel modello di “grande Firenze”, sostenibile, innovativo ed efficiente”. E che oggi ribadisce un altro concetto fondamentalesul futuro di tram e rotaie: “Credo che sia giunto il momento di dire con chiarezza che la tramvia di Campi è un’opera pubblica fondamentale, necessaria e davvero rivoluzionaria. Un’infrastruttura capace di cambiare e migliorare in modo strutturale il collegamento tra Campi Bisenzio e Firenze, attraverso uno strumento sostenibile dal punto di vista ambientale, con tempi certi di percorrenza e in grado di garantire un salto di qualità decisivo alla città”.
Così come è significativo quanto afferma dopo, ovvero che “per quanto mi riguarda, per le cariche che ricopro e le responsabilità che ho, sono stato, sono e sarò a disposizione. In particolare, sarò a fianco dell’amministrazione comunale di Campi Bisenzio affinché l’intuizione e la scelta compiuta abbiano continuità e si traducano in un risultato concreto per la comunità. Il momento è adesso. La tramvia rappresenta un’occasione storica per rendere Campi pienamente integrato nella realtà metropolitana. Per questo è arrivato il momento di abbandonare ogni approccio viziato da ideologismi, calcoli di parte o contrapposizioni sterili, e di lavorare unicamente per il bene della nostra comunità”.
Per poi concludere: “Agire nell’interesse della città significa fare tutto il possibile, ciascuno per il proprio ruolo e le proprie responsabilità, affinché questa occasione non venga perduta. Il Comune di Firenze, il Comune di Campi Bisenzio, gli altri Comuni coinvolti nella cabina di regia, la Regione e tutte le istituzioni che possono dare un contributo devono lavorare insieme per reperire le risorse necessarie e non sprecare questa grande opportunità. Perderla sarebbe un peccato gravissimo. Occorre ripartire con determinazione dalla direzione indicata alcuni mesi fa dal presidente della Regione, Eugenio Giani, con particolare attenzione al tema del capolinea, fare finalmente chiarezza e concentrarsi esclusivamente sull’interesse delle cittadine e dei cittadini”.
