Verso il referendum, “Il giorno della giustizia negata”: sabato 14 a Prato convegno di Forza Italia 

PRATO – Forza Italia Prato organizza per sabato 14 febbraio, alle 10.30, presso la Sala del Gonfalone della Provincia di Prato (Palazzo Banci Buonamici), il convegno pubblico dal titolo “Il giorno della giustizia negata”, dedicato al tema della separazione delle carriere e del giusto processo, una riforma centrale per il futuro dello Stato di diritto. “L’iniziativa – spiegano – […]

PRATO – Forza Italia Prato organizza per sabato 14 febbraio, alle 10.30, presso la Sala del Gonfalone della Provincia di Prato (Palazzo Banci Buonamici), il convegno pubblico dal titolo “Il giorno della giustizia negata”, dedicato al tema della separazione delle carriere e del giusto processo, una riforma centrale per il futuro dello Stato di diritto. “L’iniziativa – spiegano – intende offrire un momento di confronto serio e approfondito su una riforma che mira a riequilibrare il sistema giudiziario, rafforzare le garanzie per i cittadini e assicurare un processo realmente equo, nel pieno rispetto dei principi costituzionali”. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, e di Francesco Cappelli, commissario provinciale di Forza Italia Prato. Tra i relatori è prevista la partecipazione di Francesca Scoppelliti, compagna di Enzo Tortora, simbolo di una delle più gravi vicende di malagiustizia della storia italiana, oggi presidente del comitato “Cittadini per il sì”. Interverranno inoltre Elena Augustin, presidente della Camera Penale di Prato e referente del Comitato Camere Penali per il sì, e Massimiliano Tesi, avvocato penalista, il dibattito sarà moderato da Riccardo Mazzoni, già senatore e deputato della Repubblica. “La riforma della giustizia – afferma Francesco Cappelli – non è una battaglia ideologica, ma una necessità per tutelare i diritti dei cittadini, garantire un giusto processo e impedire che errori giudiziari devastino la vita delle persone. La presenza di Francesca Scoppelliti richiama con forza il dovere di non dimenticare e di cambiare davvero”.