POGGIO A CAIANO – Continua il botta e risposta fra il Comune di Poggio a Caiano e la Provincia di Prato in merito alla vicenda del ponte al Molino e del senso unico sulla strada provinciale. A intervenire questa volta è Diletta Bresci (Lega Salvini Premier): “Non è più solo un caso amministrativo: è la prova lampante dell’incapacità politica della Provincia di Prato, che ancora una volta tenta di mascherare le proprie inadempienze scaricandole sul Comune di Poggio a Caiano. Il Consiglio di Stato è stato cristallino: su una strada provinciale decide solo la Provincia. Punto. Lo dicono la legge, il Codice della Strada e una sentenza definitiva. Eppure la Provincia continua a fare esattamente ciò che una istituzione non dovrebbe mai fare: ignorare le proprie responsabilità e pretendere che siano altri a fare ciò che lei non è in grado – o non ha il coraggio – di fare”.
“Il presidente della Provincia, – aggiunge – mentre proclama rispetto per la sentenza, nei fatti la disattende. È un atteggiamento politicamente grave: si invoca la legalità come slogan, ma si pretende che il Comune compia atti illegittimi pur di coprire una evidente mancanza di competenza e di gestione. Siamo di fronte non a un fraintendimento, ma a una fuga deliberata dalle proprie funzioni. Una Provincia che si nasconde dietro comunicati, che scarica responsabilità come se fossero un fardello altrui, e che si dimostra incapace di assumere decisioni elementari. Se la Provincia ha tanto a cuore il ripristino del senso unico su via Vittorio Emanuele, lo ripristinasse dal momento che la strada è provinciale e la provincia di Prato è l’unica deputata ad intervenire. Per chiarezza: la strada è provinciale, la competenza è provinciale, il dovere è provinciale. Tutto il resto sono scuse, sotterfugi e tentativi maldestri di attribuire al Comune errori che non gli appartengono”.
E ancora: “Il Comune di Poggio a Caiano non ha alcuna intenzione di prestarsi a questo teatrino istituzionale. Non faremo da scudo politico a una Provincia che tenta di evitare il proprio ruolo. Non verremo trascinati in atti illegittimi solo per salvare la faccia a chi non vuole assumersi responsabilità. Se la presidenza della Provincia vuole davvero rispettare le sentenze, allora smetta di nascondersi dietro alibi e proclami e faccia ciò che la sentenza le impone. Senza più tentare di coinvolgere il Comune come complice inconsapevole delle proprie mancanze. Il territorio merita istituzioni serie, non giochi di prestigio politici. E su questo il Comune di Poggio a Caiano non arretrerà di un millimetro. E soprattutto sorge spontanea una domanda: se il nostro Comune fosse stato a guida Pd, visto che ogni Comune decide sulla propria viabilità in accordo con la provincia, ci chiediamo se anche sulla questione ponte al mulino (per il quale è stata fatta richiesta di apertura a doppio senso del 2023) avrebbero posto tutte queste complicazioni”.
