“Giorno del ricordo”, Azione Universitaria: “L’Ateneo liquida la questione in dieci minuti”. Prato: la Lega depone una corona

CAMPI BISENZIO – “La tragedia delle foibe e dell’esodo ha causato migliaia di vittime e centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare tutto. Una pagina di storia per troppi anni colpevolmente trascurata. Anche dalla storiografia ufficiale. Proprio per questo è vergognoso che l’Ateneo abbia celebrato questa solennità civile con uno sbrigativo incontro durato neanche […]

CAMPI BISENZIO – “La tragedia delle foibe e dell’esodo ha causato migliaia di vittime e centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare tutto. Una pagina di storia per troppi anni colpevolmente trascurata. Anche dalla storiografia ufficiale. Proprio per questo è vergognoso che l’Ateneo abbia celebrato questa solennità civile con uno sbrigativo incontro durato neanche un quarto d’ora. Non basta questo per ricordare: l’Università ha fatto semplicemente il compito a casa. Non si ricordano le vittime del comunismo per obbligo, lo si fa per onorarne sinceramente la memoria e ricordare le brutalità commesse dai titini in nome del comunismo e in odio agli italiani”. A parlare così è il presidente di Azione Universitaria Firenze, Oleg Bartolini, commentando l’evento tenuto in Rettorato in occasione del “Giorno del ricordo”. Iniziativa a cui ha partecipato anche il Senatore accademico di Azione Universitaria Alice Bianconi.: “Inaccettabile sminuire una solennità civile così importante. Non si tratta – spiega – di fare comparazioni o una macabra classifica delle tragedie che hanno segnato il secolo scorso, ma prendiamo atto di una diversa sensibilità. Diversa e ingiustificabile, a maggior ragione perché l’Università è il luogo della ricerca e della conoscenza. Esattamente ciò che gran parte della storiografia ufficiale non ha fatto per decenni”.

A Prato, invece, una delegazione della Lega Prato e della Lega Giovani Prato (nella foto) hanno reso omaggio ai martiri delle foibe con la deposizione di una corona nella via omonima. “Un momento di raccoglimento – spiegano – dedicato a una delle tragedie più dolorose della storia italiana, che per troppo tempo è stata taciuta o sottovalutata”. Ribadendo “l’importanza di mantenere vivo il ricordo delle vittime delle violenze e delle persecuzioni che colpirono migliaia di italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Custodire la memoria delle foibe significa difendere la verità storica, riconoscere la sofferenza di un popolo e riaffermare i valori dell’identità nazionale contro ogni tentativo di negazionismo o revisionismo. La partecipazione dei giovani a questa commemorazione rappresenta un segnale importante: la memoria non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno che deve essere trasmesso alle nuove generazioni affinché tragedie come questa non vengano mai dimenticate. La cerimonia si è svolta in un clima di rispetto, sobrietà e consapevolezza del significato profondo che questa giornata riveste per la comunità nazionale”.