CAMPI BISENZIO – “E’ una delle persone più dinamiche nell’esprimere la personalità del nostro territorio”: nelle parole del presidente della Regione, Eugenio Giani, la sintesi del premio Levriero consegnato ieri pomeriggio a Chiara Francini nel foyer del Teatrodante Carlo Monni. In un fine settimana in cui è stata la protagonista indiscussa. Con lo spettacolo “Forte e Chiara” (due serate da sold out quella di venerdì e sabato al Teatrodante Carlo Monni), con il libro “Le querce non fanno i limoni”, ma soprattutto con la consegna da parte della vicepresidente del consiglio comunale, Elena Fiesoli, di quello che è il riconoscimento più importante del comune di Campi, il premio Levriero. La massima onorificenza conferita dal consiglio comunale a cittadini, enti e associazioni che, attraverso le proprie azioni, abbiano promosso il nome della città. Un riconoscimento nato dalla proposta dalla consigliera Ivana Fiorita (Sì parco No aeroporto) e approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale guidato dal presidente Antonio Montelatici. “Chiara – ha aggiunto Giani – è il simbolo di una Campi “frizzante” e che sa calarsi nella contemporaneità. Ma anche il simbolo di una Toscana che sa aprirsi ed è accogliente”.

Intervistata dalla direttrice della Fondazione Accademia dei Perseveranti, Sandra Gesualdi (mentre il direttore Andrea Bacci ha letto alcuni passi del libro), Francini ha ribadito i concetti che da sempre la legano al territorio, ovvero da dove per lei “tutto è partito”. Parole di “gratitudine e di riconoscenza”, da condividere con i propri genitori, presenti alla consegna del premio, parlando sopratutto di teatro, il luogo dove, a differenza del cinema o della televisione, “si può fare un’esperienza collettiva”. Per poi aggiungere: “Il teatro del popolo è la forma più nobile che possa esistere”. “Ricevere un premio come questo – ha aggiunto – vuol dire chiudere un cerchio, soprattutto dopo il tanto impegno profuso in questi anni. Non è nostalgia, è riconoscere l’importanza del luogo che mi da dato e ci ha dato i natali”. “Con grande emozione – ha detto il sindaco Andrea Tagliaferri – abbiamo consegnato il premio Levriero, simbolo della nostra città, a Chiara Francini: un riconoscimento che celebra il suo talento, la sua personalità e il percorso costruito con studio, determinazione e passione. Prima dei palcoscenici e dei riflettori, c’è stata Campi. Le sue strade, le sue amicizie, le sue radici. Ed è anche per questo che oggi la città le dice grazie: per aver portato nel mondo un pezzo della nostra identità. Campi Bisenzio è orgogliosa di te, Chiara”.
“Una gioia immensa – queste le parole di Elena Fiesoli (nella foto con la Francini e la consigliera Ivana Fiorita) – ricoprire il ruolo di vicepresidente del consiglio comunale di Campi Bisenzio e consegnare il premio Levriero a Chiara Francini, orgogliasamente campigiana, che ha portato il nome della nostra amata Campi su panorami nazionali”. Presente anche l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti: “Fra le tante doti di Chiara, sa sicuramente “spargere” bene la sua allegria. Ed è una campigiana che, con il suo lavoro, ci racconta altrettanto bene come siamo belli anche lontano da qui”.

