Ciclostorica La Lastrense: dal 13 al 15 marzo tre giorni fra sport, cultura e riscoperta del territorio. E prima tappa del Giro d’Italia d’epoca

LASTRA A SIGNA – La Ciclostorica La Lastrense, nelle parole di coloro che questa mattina l’hanno presentata in Consiglio regionale, è “tante cose”. E’ sport, è cultura, è condivisione, è, se vogliamo, anche riscoperta del territorio. Un territorio, come il nostro, il cui il ciclismo ha sempre recitato – e continua a farlo tuttora – […]

LASTRA A SIGNA – La Ciclostorica La Lastrense, nelle parole di coloro che questa mattina l’hanno presentata in Consiglio regionale, è “tante cose”. E’ sport, è cultura, è condivisione, è, se vogliamo, anche riscoperta del territorio. Un territorio, come il nostro, il cui il ciclismo ha sempre recitato – e continua a farlo tuttora – un ruolo di primo piano. E’ la prima tappa del Giro d’Italia d’Epoca 2026. “Un bellissimo esempio – ha detto la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, che ha ospitato la presentazione dell’evento – di come sport, cultura e valorizzazione del territorio possano intrecciarsi in modo virtuoso. Eventi come questo permettono di riscoprire la Toscana più autentica, attraversando paesaggi straordinari e borghi ricchi di storia, con uno spirito che unisce passione sportiva, sostenibilità e turismo di qualità. Il fatto che proprio da Lastra a Signa prenda il via il calendario del Giro d’Italia d’epoca è motivo di orgoglio per tutta la nostra regione. La Toscana è terra di ciclismo e di grandi tradizioni sportive, ma è anche un territorio ideale per chi ama pedalare lentamente e vivere il paesaggio, le sue eccellenze enogastronomiche e culturali”.

A entrare nel vivo della manifestazione, Gianni Taccetti, delegato Coni Firenze, una delle anime della manifestazione, che ha parlato di un “momento di turismo sportivo, dedicato agli amanti delle due ruote, e capace di portare sul territorio tanta gente, per rendere omaggio alla bici, ma anche alla bellezza del paesaggio, quindi al turismo e all’economia della nostra terra”. La Ciclostorica partirà da Lastra a Signa il 15 marzo e terminerà a Bari, dopo 16 tappe, il 1 novembre, tra tante iniziative collaterali come la “Pedalata rosa” del 14 marzo, inserita nel programma del “Marzo donna”, con un percorso totalmente pianeggiante di 22 chilometri, fino al Parco delle Cascine di Firenze, nello storico Velodromo Enzo Sacchi.

Di “evento dal valore aggiunto” ha parlato invece il sindaco di Lastra a Signa, Emanuele Caporaso: “La Lastrense racchiude un insieme di cose: nata da un gruppo di appassionati, tante sono le realtà e associazioni del territorio che supportano la manifestazione intorno a un mezzo che è nel cuore di tanti italiani, la bicicletta. Un mezzo che promuove un turismo lento e la conoscenza e valorizzazione del nostro bellissimo territorio e delle colline. Al di là del marketing territoriale un altro aspetto che voglio sottolineare è l’approfondimento storico dedicato sia alla storia della bicicletta che a personaggi che sono stati veri protagonisti di questo sport. Grazie a tutti gli organizzatori e vi aspettiamo per la partenza il 15 marzo da piazza Garibaldi nel nostro centro storico”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Marco Falsetti e Mauro Caverni, del Gruppo sportivo Tre Emme Asd, il cuore pulsante della tre giorni lastrigiana, organizzatore della Ciclostorica Lastrense, che si sono soffermati sulle tante adesioni alla tappa e sulle importanti iniziative collaterali: “Venite e partecipate, rigorosamente con le bici e con il sorriso saranno tre giorni bellissimi”. 

E non a caso in tanti non sono voluti mancare al “lancio” della ciclostorica: se con Marco Pasquini, giornalista di Biciclette d’epoca, si è spaziato sulle iniziative culturali, con Lorenzo Nigi, Uisp ciclismo Firenze, l’attenzione si è sposata sulla pedalata rosa. Nicola Armentano (Pd), consigliere della Città metropolitana di Firenze con delega allo sport, insieme a Claudio Gemelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, hanno ringraziato gli organizzatori per essere “appassionati e volitivi”, sottolineando il ruolo di supporto delle istituzioni. Al Media Center Sassoli erano presenti, fra gli altri, Francesco Casini, consigliere regionale di Italia Viva, Eleonora Chiavetta, assessore a mobilità e trasporti del Comune di Signa, Mirio Bogani, assessore allo sport del Comune di Lastra a Signa, Franco Morabito, USSI toscana, Simone Cardullo, presidente Coni Toscana; Fabrizio Boni, presidente U.N.V.S. Le Signe, Antonio Caverni e Sauro Vezzosi, Gruppo sportivo Tre Emme.

La manifestazione, inoltre, fa parte anche delle società amiche del Ciclo Club Eroica ed è inserita come prova della Coppa Toscana Vintage, il marchio Lastrense dalla storia antica, addirittura dai primi anni del Novecento (1921). “Per chiudere, infine, – si legge invece in una nota – non poteva mancare un grazie a tutti coloro che contribuiscono, a vario titolo, alla riuscita dell’evento, in particolare il Comune di Lastra a Signa, i tanti volontari e le associazioni del territorio. E ancora: la Polizia Municipale, l’Associazione Carabinieri, La Racchetta, la Misericordia di Lastra a Signa e Malmantile, l’Unione Sportiva Acli Toscana, Radio Toscana, i comitati delle frazioni del territorio di Malmantile e Ginestra Fiorentina, le associazioni economiche di categoria, Giancarlo Brocci e Eroica, il Giro d’Italia d’Epoca nelle persone di Michela Moretti Girardengo e Gioia Bartali“.