SESTO FIORENTINO – La sala blu del Cinema Grotta gremita, alcune persone in piedi, hanno atteso stamani l’arrivo di Damiano Sforzi sul palco per la presentazione alle elezioni amministrative con lo slogan “Sesto sceglie il futuro”. Sforzi in completo blu, nonostante i molti anni di attività politica e quella di amministratore, è emozionato e si lascia andare a qualche battuta. Alle sue spalle lo schermo mostra una raccolta di foto da album di famiglia dei viaggi. E parte proprio da lì. “Ho 53 anni – dice – nella vita ho sempre amato viaggiare e per fortuna dai 20 ai 35 anni ho potuto visitare molti Paesi e ho potuto vedere lo spettacolo unico della natura. Ho parlato e comunicato con le persone”. Da est a ovest, Sforzi racconta gli anni Novanta attraverso i viaggi in quei luoghi che oggi sono stati distrutti. “Continuo a pensare se quel ragazzo volesse fare oggi quel tipo di esperienza che è stata importante per la mia crescita culturale e politica – ha raccontato – cosa uscirebbe oggi sui siti? Questa esperienza non è al momento disponibile”. Partendo dalla situazione mondiale Sforzi è approdato a quella locale, di Sesto Fiorentino.
Sforzi, partendo dal “viaggio” nell’attuale situazione politica è poi approdato a parlare del futuro di Sesto Fiorentino partendo, ha indicato, “da tutto il buono fatto durante l’amministrazione Falchi per trovare un futuro altrettanto buono”. Una visione green dell’urbanistica con l’attenzione alla rigenerazione, alle eccellenze culturali, allo sport definito “terza agenzia formativa di questo paese”, alla scuola fino all’arrivo di un investitore sul fotovoltaico, al futuro del Museo Ginori e agli interventi sulle politiche sociali e qui ha citato don Lorenzo Milani “Ho imparato che il problema degli altri è uguali al mio Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”. Con una nuova citazione, questa volta dell’antropologa Margaret Mead, Sforzi ha concluso il suo intervento: “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In effetti, è l’unica cosa che è sempre accaduta”.
In sala erano presenti i segretari locali di Sinistra Italiana Federico Giuntini, i rappresentanti di Per Sesto al completo, alcuni assessori comunali, il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani e l’assessore Marco Venturini, rappresentanti delle molte associazioni locali e dello sport cittadino tra cui anche la famiglia di Alfredo Martini. Durante l’incontro è arrivato anche il presidente della Regione Eugenio Giani che fin da subito ha sostenuto la candidatura di Sforzi che, alla domanda su un possibile accordo del Pd su Sforzi, ha detto: “Seguirò quello che fa il mio partito, ho partecipato per essere in sintonia con il mio partito a Sesto” e ha aggiunto, “la maggioranza dell’assemblea è nella trattativa con Damiano Sforzi per essere parte di questa coalizione di centrosinistra. Ritengo ci sarà da sviluppare gli ultimi chiarimenti, ma si deve andare verso la coalizione che prenda con forza le indicazioni di Sforzi”.
Sono state indirizzate al Partito Democratico le “considerazioni politiche” che Sforzi ha fatto al termine del suo lungo intervento durato circa un’ora. “Mancano non tanti giorni alle elezioni e sarebbe anche l’ora di trovare una soluzione, una sintesi per poterci candidare autorevolmente” ha detto Sforzi. E poi ha ringraziato Sinistra Italiana, Lorenzo Falchi, il Movimento 5 Stelle “entrato in punta di piedi” ed Ecolò per il quale, ha detto “non sono il primo delle sue scelte, ma va bene, propongono la loro candidatura” e quindi ha ringraziato “il Pd per la sofferenza e l’impegno di questa discussione”. “Capisco quanto possa essere complicato trovare delle sintesi. – ha aggiunto Sforzi – Sono convito che nel giro di poco tempo addivenire ad una scelta: o fare le primarie il 29 marzo, io sono pronto, o superare questa discussione e scrivere tutti insieme il programma per il futuro. Non possiamo continuare la discussione infinita, non è rispettosa nei confronti dei cittadini, finiamola presto”.



