“In classe”: tre incontri con la cooperativa Macramè per ripensare l’educazione fra potere, margine e cura

CAMPI BISENZIO – Prende il via il 21 marzo il ciclo di incontri “In classe – Assemblea per un’educazione anticlassista”, un percorso di formazione e confronto rivolto a insegnanti, educatori e a tutte le professioni coinvolte appunto nei processi educativi. Gli appuntamenti si terranno in due spazi gestiti dalla cooperativa Macramè: a Campi Bisenzio in […]

CAMPI BISENZIO – Prende il via il 21 marzo il ciclo di incontri “In classe – Assemblea per un’educazione anticlassista”, un percorso di formazione e confronto rivolto a insegnanti, educatori e a tutte le professioni coinvolte appunto nei processi educativi. Gli appuntamenti si terranno in due spazi gestiti dalla cooperativa Macramè: a Campi Bisenzio in via Giusti 7 e a Badia a Settimo nel nuovo centro polifunzionale della cooperativa in via Michelucci 17. “In classe”, come spiegano, “nasce da un lavoro collettivo di alcuni mesi fatto da circa trenta tra educatori e insegnanti della provincia di Firenze e Prato che si sono ritrovati volontariamente per aprire una riflessione collettiva sul lavoro educativo e sulle condizioni sociali e culturali che lo attraversano. L’obiettivo delle formazioni è quello di proseguire questa riflessione aprendola a più persone possibili. Per continuare a interrogarsi sul ruolo della scuola e dell’educazione in generale nella riproduzione o nel superamento delle disuguaglianze. E sulle asimmetrie di potere nelle relazioni educative. “In classe”, che propone incontri di formazione gratuiti pensati per stimolare confronto, pratica e condivisione di strumenti concreti, si articola in tre appuntamenti, ciascuno dedicato a una parola chiave”.

Il primo incontro, “Potere”, in programma sabato 21 marzo, affronta il tema delle dinamiche di potere nella scuola e nei contesti educativi. Interverranno Gabriele Vitello, con una riflessione sulla valutazione come pratica educativa – tra rischio di riproduzione delle disuguaglianze e possibilità di emancipazione – e Sabina Minuto, che proporrà una riflessione su come cambiare la didattica per trasformare le relazioni a scuola, attraverso pratiche metacognitive e nuove modalità di gestione del conflitto. Insieme a loro Gabriele Ciavarra, che parlerà di comunicazione non violenta.

Il secondo incontro, “Margine”, si terrà invece il 18 aprile e sarà dedicato al tema delle disuguaglianze sociali nella scuola. Ci saranno Martina Micciché, autrice di “Femminismo di periferia”, e Chiara Volpato, docente della Bicocca e autrice di “Le radici psicologiche della disuguaglianza”. Insieme guideranno i presenti in una riflessione su come riconoscere e attraversare i meccanismi di marginalizzazione presenti nei contesti educativi e su quali pratiche possano contribuire a contrastarli.

Il terzo appuntamento, “Cura”, previsto per il 23 maggio, sarà dedicato alle pratiche di attenzione, accompagnamento e crescita nei contesti educativi. Interverranno Matteo Bianchini, con un contributo ispirato al lavoro della scuola Pestalozzi; Elisa Amato e Valeria De Paoli con il progetto “Parole al margine” su come narrare l’esperienza educativa come pratica di ricerca e cura; Tommaso Negri con un intervento legato alle pratiche educative del circo sociale e Olga Ceccherini con un contributo sull’esperienza educativa dello scoutismo. “L’iniziativa – concludono – nasce dalla volontà di creare un luogo stabile di confronto tra chi lavora nella scuola e nei contesti educativi, capace di mettere in discussione pratiche consolidate e di immaginare nuovi strumenti per un’educazione più giusta, inclusiva e consapevole. Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti alla partecipazione di insegnanti, educatori e di chiunque sia interessato ai temi dell’educazione”.