Referendum, a Campi Bisenzio vince il no con il 59,32%. “Una comunità che difende la Costituzione e ritrova partecipazione”

CAMPI BISENZIO – Vittoria netta del no al referendum nel Comune di Campi Bisenzio, dove la partecipazione ha restituito un risultato chiaro e significativo. I dati ufficiali registrano 12.077 voti per il no (59,32%) contro 8.283 voti per il sì (40,68%), confermando una scelta precisa da parte della cittadinanza. “Siamo profondamente soddisfatti per questo risultato, […]

CAMPI BISENZIO – Vittoria netta del no al referendum nel Comune di Campi Bisenzio, dove la partecipazione ha restituito un risultato chiaro e significativo. I dati ufficiali registrano 12.077 voti per il no (59,32%) contro 8.283 voti per il sì (40,68%), confermando una scelta precisa da parte della cittadinanza. “Siamo profondamente soddisfatti per questo risultato, – dicono Andrea Morreale, consigliere comunale di Campi a Sinistra, e Niccolò Caselli, vicepresidente Anpi Lanciotto Ballerini, fondatori del comitato per il no – è un esito che parla con chiarezza: a Campi Bisenzio la Costituzione è percepita come un bene comune da difendere, un punto di riferimento fondamentale per la nostra democrazia”. “Il risultato – proseguono – è il frutto di un lavoro collettivo ampio e partecipato. In queste settimane la città è stata attraversata da incontri pubblici, assemblee, momenti di confronto e approfondimento che hanno permesso a tante persone di informarsi e partecipare consapevolmente al voto”.

Un ringraziamento viene rivolto “a tutti i cittadini che si sono recati alle urne, ai partiti politici, ai sindacati, ai circoli Arci, alle associazioni del territorio e a tutte e tutti i volontari che hanno reso possibile una campagna viva e diffusa». Un riconoscimento particolare «alle giovani e ai giovani che hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo in modo determinante al risultato. Questo voto – aggiungono Morreale e Caselli – dice una cosa semplice e forte: la Costituzione non si tocca. Ma dice anche altro: a Campi Bisenzio si è riacceso un senso di comunità, una partecipazione attiva che rappresenta un valore prezioso per il futuro della città. Ora spetta a ciascuno di noi non disperdere questo patrimonio. Ognuno, nel proprio ruolo, è chiamato a mettere un pezzetto di responsabilità per mantenere viva questa energia collettiva, rafforzare il tessuto democratico e continuare a costruire un movimento popolare capace di incidere nella vita della comunità”.