“CaRa-Campi Racconta”, Luca Starita presenta il suo “Indifesi sotto la notte” e dialoga con Vera Gheno 

CAMPI BISENZIO – Per CaRa-Campi Racconta, la rassegna che unisce letteratura, pensiero e partecipazione al Teatrodante Carlo Monni, mercoledì 25 marzo alle 18 si terrà la presentazione di “Indifesi sotto la notte” di Luca Starita (minimum fax). Il libro ripercorre gli anni in cui l’epidemia di Aids irrompe in Italia: dal primo caso diagnosticato nel 1982 ai numeri in drammatica crescita […]

CAMPI BISENZIO – Per CaRa-Campi Racconta, la rassegna che unisce letteratura, pensiero e partecipazione al Teatrodante Carlo Monni, mercoledì 25 marzo alle 18 si terrà la presentazione di “Indifesi sotto la notte” di Luca Starita (minimum fax). Il libro ripercorre gli anni in cui l’epidemia di Aids irrompe in Italia: dal primo caso diagnosticato nel 1982 ai numeri in drammatica crescita dei primi anni Novanta, mentre paura, disinformazione e stigma sociale colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, spesso isolate e lasciate senza adeguato sostegno sanitario e affettivo (a dialogare con l’autore sarà la sociolinguista Vera Gheno).

“Il tour di presentazioni è iniziato a febbraio e ogni settimana si aggiungono date nuove: per me questo è sorprendente, perché il saggio affronta una tematica, quella dell’Aids, che è sempre stata un tabù per il nostro Paese, fin da quando all’inizio degli anni ’80 si cercava un perché. Sapere che ci sono persone, oggi, che hanno bisogno non solo di leggere ma anche di ascoltare le parole di un periodo che è un enorme rimosso della nostra società e cultura mi rende davvero felice”, dice l’autore.

“In quegli anni si sono poste le basi di ciò che siamo oggi a livello di relazioni, nel positivo, come il bisogno di creare quelle che si possono definire “famiglie queer”, nuclei familiari che non si basano sul sangue ma sull’elezione, che arriva proprio da quegli anni là, quando la persona con Aids si ritrovava abbandonata dalla famiglia naturale e accolta, invece, da persone vicine che si raccoglievano intorno per sostenerla. Ma anche nel negativo, perché la diffidenza che abbiamo oggi nei confronti del sesso e dell’altro, in generale, deriva allo stesso modo da quello stigma e da quella paura che si è radicata nelle nostre coscienze tra gli anni ’80 e ’90. Durante una presentazione, una persona ha sottolineato come io mi faccia veicolo di parole di persone dimenticate, ed è una definizione che sento molto mia: in Indifesi sotto la notte continuo a coltivare questo bisogno di usare le parole del passato, in questo caso di un passato comunque vicino, per spiegare come viviamo oggi. A Campi Bisenzio avrò l’opportunità di parlare del libro con Vera Gheno, una studiosa che conosco da anni e di cui ammiro il lavoro, che si spende quotidianamente per parlare di margini e di minoranze. Sarà l’occasione perfetta per incontrarsi e continuare a parlare di argomenti che hanno bisogno, ora più che mai, di trovare spazio. Gheno, tra l’altro, è presente nel saggio con un suo contributo, insieme a Luca Scarlini, Luca Guadagnino, Dacia Maraini, Tommaso Giartosio e Marco Bagnai, persone che hanno dato il loro punto di vista su quegli anni bui che hanno bisogno di una nuova luce”, conclude Starita.