Al via a Signa la prima edizione della rassegna promossa dal Centro Iniziative Teatrali insieme al Comune

SIGNA – Nasce a Signa la prima edizione della rassegna “Il teatro e la città”, promossa dal Centro Iniziative Teatrali insieme al Comune di Signa, con l’obiettivo di costruire un legame vivo tra arte e territorio. “Abbiamo scelto artisti che non abbiano perso il contatto con il pubblico, capaci di portare in scena un teatro […]

SIGNA – Nasce a Signa la prima edizione della rassegna “Il teatro e la città”, promossa dal Centro Iniziative Teatrali insieme al Comune di Signa, con l’obiettivo di costruire un legame vivo tra arte e territorio. “Abbiamo scelto artisti che non abbiano perso il contatto con il pubblico, capaci di portare in scena un teatro essenziale ma profondamente umano, dove la relazione viene prima di tutto, – hanno spiegato i direttori artistici Manola Nifosì e Sergio Aguirre – un teatro che non ha bisogno di grandi mezzi, ma che sa reinventare lo spazio e rimettere al centro l’incontro tra le persone. Vogliamo che il teatro torni ad essere un luogo dove riconoscersi, ascoltare e condividere storie. La nostra è una piccola rivoluzione gentile: invitare tutti ad uscire di casa per fare insieme cose buone e belle”.

Un progetto culturale che guarda al presente e alla comunità, capace di intrecciare intrattenimento e riflessione su temi profondi. “Questa rassegna rappresenta un motivo di grande soddisfazione per la nostra comunità – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – il teatro è uno strumento prezioso per promuovere cultura, creare occasioni di incontro e offrire momenti di svago che sappiano anche far riflettere su temi importanti. Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza e a costruire una comunità più viva e consapevole”. Tutti gli spettacoli verranno presentati in Salablu presso la Biblioteca Comunale Boncompagno da Signa.

La rassegna si aprirà sabato 28 marzo alle 21 con la compagnia Tzim Tzum Teatro in collaborazione con Fondazione Trg di Torino con lo spettacolo “Pomodoro” di e con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci. È la storia di un lavoratore stagionale, visto dalla prospettiva di un pomodoro che attende di essere raccolto e ne osserva le dinamiche di sfruttamento. È una storia surreale quanto quotidiana, che racconta di drammi, di scandali ineluttabili, contraddizioni insanabili in un contesto di civiltà̀ dei diritti e dignità̀ delle persone: corruzione, sfruttamento, mafia, caporalato sono informazioni che nel tempo si depositano come fondo di bottiglia dei nostri sogni di progresso economico e sociale. In questo fondo di bottiglia si depositano dibattiti civili di cronache incivili, storie surreali di sfruttamento della terra e di sfruttamento delle persone. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero, è obbligatoria la prenotazione tramite WhatsApp al numero 3298628437 (info www.centroiniziativeteatrali.it).