SIGNA/LASTRA A SIGNA – Presidio, oggi pomeriggio, di fronte alla coltivazione dei kiwi a Signa, nell’area dei Renai, dove era in programma l’esproprio del terreno in modo da aprire il cantiere per il nuovo ponte sull’Arno. “Tutto rimandato per errori procedurali”, spiegano dal circolo Legambiente “di là d’Arno”, presente sul posto insieme a Vas, Giardino dei Fenicotteri e No Aeroporto. “Eravamo lì per affermare che questi atti sono illegittimi – aggiungono – dal momento che il Consiglio di Stato ancora non si è espresso sulla vicenda. E per esprimere piena solidarietà alla signora Maria, proprietaria dei terreni, che coltiva con amore questi meravigliosi frutti”.
L’occasione, quindi, per ribadire anche alcuni concetti chiave della loro “battaglia”: “Sia chiaro, siamo favorevoli a un nuovo ponte in modo da alleggerire il traffico nei Comuni di Lastra a Signa e Signa. Le infrastrutture, quando sono utili, ai cittadini servono. Ma quello che sta succedendo è tutt’altro. E chi oggi attacca gli ambientalisti, dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio. Sono gli stessi che hanno “congelato” per dieci anni un progetto di ponte già pronto solo per imporne uno nuovo, più impattante e devastante per il territorio”.
Per poi aggiungere: “Un progetto che, di fatto, distruggerà due parchi. E per cosa? Per una logica assurda di “compensazione” legata all’aeroporto, che niente ha a che vedere con i bisogni dei cittadini. Ecco perché siamo al fianco di chi lavora la terra: difendere il territorio oggi vuol dire difendere il nostro futuro”.

