SESTO FIORENTINO – Beatrice Corsi, attuale assessore all’ambiente, si candida a sindaco per Ecolò. A determinare questa scesa in campo le primarie che non si fanno. “Le primarie dovevano essere la regola d’oro per tenere unito il centro sinistra e far decidere i cittadini. – dice Corsi – Averle negate a Sesto Fiorentino non è stata una scelta procedurale, ma un atto politico che ha spezzato l’unità della sinistra”. Con queste parole Beatrice Corsi annuncia ufficialmente la propria candidatura a sindaco di Sesto Fiorentino, facendosi interprete di un’area politica che non accetta imposizioni dall’alto. Insomma come dire: il centrosinistra si è disintegrato, si è persa l’unità. A provocare questa frattura, secondo Corsi la scelta di puntare sui nomi. “Si è voluto accantonare una forza ecologista come Ecoló, – dice la candidata sindaca – che per dieci anni ha inciso profondamente sulle scelte strategiche della città, per siglare un ‘patto d’acciaio’ con chi ha sempre contrastato le nostre politiche territoriali. Mi riferisco, senza mezzi termini, a chi sostiene l’ampliamento dell’aeroporto e la costruzione dell’inceneritore”. Il collante che ha tenuto unito il centrosinistra non c’è più e la dimostrazione è arrivata nell’ultimo consiglio comunale quando il centrosinistra ha votato in modo differente sulla mozione del gruppo Misto sul futuro del Circolo Rinascita.
Per Corsi, 40 anni e tre figli, la discesa in campo nasce dalla volontà di non disperdere il patrimonio politico degli ultimi anni. “Non possiamo buttare a mare le battaglie che hanno portato Lorenzo Falchi al governo della città nel 2016 e alla sua riconferma nel 2021. – dice Beatrice Corsi – C’è una contraddizione insanabile: è inutile dichiararsi contrari all’aeroporto se poi il tuo principale sponsor è chi quell’opera la vuole a ogni costo. Questa ambiguità stona con la nostra storia”. “Volevamo sentire il popolo che ci ha votato, ma non è stato possibile. – prosegue Corsi – Lo faremo alle elezioni vere, perché non si può tenere insieme il bambino con l’acqua sporca. Metto a disposizione un progetto nuovo, ma con valori solidi: vogliamo essere una forza progressista sui diritti e ‘conservatrice’ sull’ambiente, a difesa del territorio”. Ed infine un appello. “Ci rivolgiamo a chi non accetta lo schema che ci è stato imposto. – conclude Corsi – La coerenza non è un peso, ma la base su cui costruire il futuro di Sesto”.
