Montelatici “contro il campo largo” dopo l’esposto al Prefetto. E “per togliersi qualche sassolino dalla scarpa”

CAMPI BISENZIO – Sono ancora scintille fra il presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, e l’opposizione che siede fra i banchi a Campi Bisenzio. In seguito infatti a un post su Facebook – sulla propria pagina personale – dello stesso Montelatici del dicembre scorso, i consiglieri di Pd-Lista Fabbri, Fratelli d’Italia, Centrodestra, Impegno Vero e […]

CAMPI BISENZIO – Sono ancora scintille fra il presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, e l’opposizione che siede fra i banchi a Campi Bisenzio. In seguito infatti a un post su Facebook – sulla propria pagina personale – dello stesso Montelatici del dicembre scorso, i consiglieri di Pd-Lista Fabbri, Fratelli d’Italia, Centrodestra, Impegno Vero e Movimento 5 Stelle avevano inviato un esposto al Prefetto di Firenze lamentandosi dell’operato del presidente e del fatto che si sentivano denigrati nel loro operato. Una “battaglia”, politica ovviamente, che è proseguita anche nelle settimane successive. Fino al consiglio comunale di martedì, quando, durante le comunicazioni del presidente, Montelatici prima ha letto una breve risposta del Prefetto con cui chiede “informazioni in merito al contenuto dell’esposto”, Prefetto che Montelatici ha voluto ringraziare personalmente, in un consiglio dove qualche “fuoco ‘artificio” naturalmente non è mancato.

“In merito alle comunicazioni di martedì scorso, – ha detto – come previsto dall’articolo 66 del Regolamento del consiglio comunale, i consiglieri possono chiedere di intervenire esclusivamente per richiedere chiarimenti. Poiché il capogruppo delle liste di centrodestra Paolo Gandola ha chiesto la parola per proporre un’integrazione, l’intervento non è stato concesso. È seguita una ferma presa di posizione dello stesso consigliere che ha tentato ripetutamente di intervenire. Pertanto, ai sensi dell’articolo 56, è stato necessario richiamarlo all’ordine, avvertendolo che, qualora avesse continuato, si sarebbe proceduto al suo allontanamento dall’aula. In merito invece a quanto scritto dal Prefetto, ma soltanto per il precedente esposto presentato dall’opposizione, è giusto ribadire che può intervenire solo se il presidente del consiglio comunale viola l’articolo 39 del Tuei. E io ho voluto rispondergli proprio per cortesia istituzionale, essendo uomo delle istituzioni”.