SESTO FIORENTINO – Il ponticino che collega piazza Macchiaioli alla zona di Padule è ormai chiuso da nove mesi e ora i residenti protestano perchè in tutto questo tempo ancora non è stato messo in sicurezza. Il ponticino pedonale permette di raggiungere con velocità le scuole di viale Togliatti e l’impianto sportivo da baseball, ma per motivi di sicurezza è stato prima transennato e poi sbarrato dal Comun per evitare l’accesso dei pedoni. Alla protesta dei residenti che chiedono di riaprire al più presto il ponticino pedonale, si unisce la lista civica Via Nova che ritiene questa sia un “situazione inaccettabile”. Sull’argomento il consigliere del Gruppo Misto Daniele Brunori presenterà un atto in consiglio comunale. “La Lista Civica Via Nova ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo, insieme ad alcuni residenti della zona, – spiega Brunori – presso il ponte pedonale che collega Piazza dei Macchiaioli con il quartiere del Padule, chiuso ormai da mesi per ragioni di sicurezza. Durante l’incontro è emersa con chiarezza la forte preoccupazione dei cittadini per una situazione che, a distanza di tempo, continua a generare disagi concreti nella vita quotidiana, in particolare per le famiglie che utilizzavano abitualmente il collegamento per accompagnare i bambini al nido comunale e alla scuola dell’infanzia”. “La chiusura prolungata del ponticino sta creando un problema reale – prosegue Daniele Brunori – perché costringe i residenti a percorsi alternativi più lunghi e meno agevoli, senza che ad oggi siano state fornite tempistiche chiare sulla riapertura”. Nel corso del sopralluogo, prosegue Brunori, sono state inoltre raccolte segnalazioni relative allo stato delle transenne e alla gestione complessiva dell’area, elementi che contribuiscono ad aumentare il senso di incertezza e disattenzione percepito dai cittadini. Per questo motivo il consigliere comunale Daniele Brunori ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti puntuali sulle criticità riscontrate, sugli interventi previsti e, soprattutto, sulle tempistiche per il ripristino del collegamento. “Non si tratta solo di un’infrastruttura – prosegue Brunori – ma di un passaggio utilizzato ogni giorno da tante persone. È necessario dare risposte chiare e tempi certi”.

