Spazio a cultura e associazioni: dopo l’alluvione la Limonaia di Villa Montalvo riapre le sue porte

CAMPI BISENZIO – “Bentornata Limonaia di Villa Montalvo, un luogo iconico riaperto alla cittadinanza dopo l’alluvione del 2023. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito”: nelle parole del sindaco Andrea Tagliaferri tutta l’emozione per il “ripristino” (“il termine inaugurazione – ha aggiunto il sindaco – lo abbiamo utilizzato per rendere le cose più semplici”) di […]

CAMPI BISENZIO – “Bentornata Limonaia di Villa Montalvo, un luogo iconico riaperto alla cittadinanza dopo l’alluvione del 2023. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito”: nelle parole del sindaco Andrea Tagliaferri tutta l’emozione per il “ripristino” (“il termine inaugurazione – ha aggiunto il sindaco – lo abbiamo utilizzato per rendere le cose più semplici”) di un edificio come la Limonaia, attigua appunto a Villa Montalvo, che racchiude appieno l’identità campigiana. Un luogo che nel novembre di tre anni era stato devastato dalla furia della Marina e che ieri pomeriggio è tornato a splendere, completamente restaurato dopo i gravi danni causati dall’alluvione. E in tanti hanno voluto essere presenti, a fare da cornice a quello che era un momento atteso da tempo. A fare gli onori di casa, insieme al sindaco, l’assessore ai lavori pubblici, Tommaso Landi: “Non dimenticherò mai le sue lacrime – ha detto Tagliaferri – nei giorni successivi all’alluvione. Ma non dimenticherò neanche quelle dei giorni scorsi quando ci siamo resi conto che alla riapertura della Limonaia mancava davvero poco”.

Intitolata nel 2003 al giudice Antonino Caponetto, a rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza di Massimo Caponnetto, figlio del magistrato, figura centrale dell’evento e testimone diretto dell’eredità morale e civile del padre, protagonista di un dialogo insieme a Federica Petti, vicesindaco del Comune di Campi Bisenzio, Sandra Gesualdi, direttrice dell’Accademia dei Perseveranti, e Francesca Bertini, direttrice del Museo Archeologico di Gonfienti, mentre  Andrea Bacci ha concluso con una lettura. “Sono passati più di due anni – ha detto Tagliaferri – da un evento che ha sconvolto tutta la nostra comunità. E il primo pensiero va subito a Gianni Pasquini, vittima di quella tremenda alluvione e membro dell’Avis. Non a caso, il presidente dell’associazione, Adriano Rossi, per onorare la sua memoria, ha voluto piantare un albero nel giardino della villa. Giardino che è stato ripristinato grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione comunale anziani guidata da Sandra Ballerini e che oggi ci consente di essere qui a celebrare un luogo come la Limonaia che racchiude il cuore dell’identità campigiana”.

E che da ora in poi, come è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, sarà uno spazio polivalente culturale oltre a essere aperto a tutte le associazioni del territorio. “Era tutto devastato, – ha aggiunto il presidente Giani – ma se questo edificio può essere considerato un simbolo per il futuro, lo è grazie a un’amministrazione comunale animata da tanta passione e da un’attenzione che oggi dà i suoi frutti”. E con loro tutta la giunta al gran completo, il presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, consiglieri di maggioranza e di opposizione e tanti cittadini, con la Filarmonica Michelangiolo Paoli e il coro Cantantutticantanchio a occuparsi della colonna sonora della giornata.  Per l’occasione, inoltre, la Limonaia ha ospitato anche la mostra “Dal motore all’incanto”, dedicata al motore a scoppio e al suo inventore Felice Matteucci, sepolto proprio a Villa Montalvo, un’esposizione organizzata dalla Scuderia Belle Curve (naturalmente insieme alle auto d’epoca), dal Museo Leonardo da Vinci di Firenze e da Niccolai Teknoart, in collaborazione con la Fondazione Barsanti & Matteucci di Lucca.