Campi a Sinistra: “Solidarietà a Gabriele Brazzini: contro l’odio social, sempre dalla parte della dignità”

CAMPI BISENZIO – Odiatori. E se fra gli odiatori fosse possibile stilare una classifica, sarebbero i peggiori. Quelli che si nascondono dietro a un telefono o a un computer per offendere nell’intimo di una persona. Per tentare di scalfirla dal punto di vista personale. E’ quello che è successo, suo malgrado, a Gabriele Brazzini, consigliere […]

CAMPI BISENZIO – Odiatori. E se fra gli odiatori fosse possibile stilare una classifica, sarebbero i peggiori. Quelli che si nascondono dietro a un telefono o a un computer per offendere nell’intimo di una persona. Per tentare di scalfirla dal punto di vista personale. E’ quello che è successo, suo malgrado, a Gabriele Brazzini, consigliere comunale di Campi a Sinistra, “reo” di spiegare, in un video su Facebook, la sua presenza sabato scorso alla manifestazione nazionale per Cuba che si è svolta a Roma e dove era con il Partito della Rifondazione Comunista. In parole povere di raccontare le ragioni del suo impegno politico e della sua presenza in piazza dopo avere partecipato, a metà marzo, alla missione internazionalista della “European Convoy to Cuba”. Tutto si sarebbe aspettato, come ci ha raccontato, anche le peggiori critiche politiche. Ma mai che una valanga di insulti fossero rivolti alla sua disabilità e al suo aspetto fisico.

“Si parla tanto di cyberbullismo legato al mondo giovanile, – racconta – ma l’aspetto più inquietante sono stati i cinquantenni o i sessantenni che evidentemente, sbagliando, si sentono legittimati a scrivere quello che vogliono, senza pensare invece che a un’azione corrisponde sempre una reazione”. A scatenare l’odio – altro termine non sapremmo usarlo – i post di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio, sotto i quali “molti dei commenti sono stati rivolti – continua – al mio aspetto fisico. Ma evidentemente queste persone non hanno alcun argomento se non attaccare una persona disabile. L’ironia sul mio aspetto fisico, infatti, è una caratteristica che mi ha da sempre contraddistinto, ma una giornata come quella di sabato è stata dura da digerire. Ringrazio tutti per il sostegno ricevuto, è anche grazie ai compagni di viaggio che incontro e che ho incontrato nella mia vita che riesco ad affrontare tutto questo”. Sostegno che è arrivato dal presidente del consiglio comunale, Antonio Montelatici, dal vicesindaco Federica Petti, da tanti colleghi consiglieri, oltre naturalmente agli amici più fidati, “con i quali mi sono consultato subito perché non mi sembrava giusto far passare tutto sotto traccia”.

E solidarietà che naturalmente è arrivata dal suo gruppo consiliare: “Ci sono momenti in cui il silenzio non è un’opzione. Nelle ultime ore, sotto ai post di Gabriele, si è riversata una valanga di odio. Non critiche politiche. Non confronto. Solo insulti personali, spesso rivolti alla sua disabilità  e al suo aspetto fisico. E’ la fotografia di un certo modo di stare sui social. Gente nascosta dietro uno schermo che fa l’odiatore di mestiere. Nessuna idea. Nessun contenuto. Solo attacchi personali. E poi qualcuno lo chiama dibattito pubblico. No, questo non è dibattito. Questo è degrado. Quando mancano gli argomenti, qualcuno sceglie la strada dell’odio ottuso e becero. Ma chi conosce Gabriele sa bene quanto questa narrazione sia lontana dalla realtà. Gabriele è impegno, intelligenza, umanità. E’ un consigliere comunale che ogni giorno si mette al servizio della comunità  con serietà  e passione. E’ un compagno di viaggio che non ha mai smesso di credere nella solidarietà, nella giustizia sociale e nella dignità  delle persone. A lui va la nostra piena solidarietà, perché a Gabriele vogliamo bene e perché Gabriele politicamente ci rappresenta al meglio”.