“Bombardier” da trent’anni, “il porto in cui si creano i ricordi”

SIGNA – Trent’anni di “The Bombardier”. Un locale che, quando si parla di intrattenimento, ha fatto la storia a Signa, ma anche nell’area metropolitana. “Bombardier English Pub” la dicitura esatta e una storia che abbiamo ripercorso insieme a Marco Telese (nella foto). La sua, infatti, è da sempre la famiglia che gestisce il locale e […]

SIGNA – Trent’anni di “The Bombardier”. Un locale che, quando si parla di intrattenimento, ha fatto la storia a Signa, ma anche nell’area metropolitana. “Bombardier English Pub” la dicitura esatta e una storia che abbiamo ripercorso insieme a Marco Telese (nella foto). La sua, infatti, è da sempre la famiglia che gestisce il locale e che nel corso degli ultimi mesi ha visto un passaggio generazionale, ma sempre nel solco di quanto fatto fino a oggi. Fin dal 1996 quando il padre di Marco, Alessio, aveva, insieme alla sorella, un locale nel centro di Firenze. Poi la volontà di spostarsi: l’occasione capitò a Signa e così, dove prima c’era un maglificio, si iniziò a servire “pinte” di birre.

Complice anche un viaggio in Inghilterra, dove si beveva appunto la birra che poi ha dato origine a tutto: la “Bombardier”. Insieme naturalmente ai “cannoni”, finti sia chiaro, che da sempre stazionano all’esterno del locale. Locale che si trova a ridosso della zona industriale del nostro Comune e che proprio di recente ha festeggiato il traguardo dei trent’anni di vita (qui di seguito alcune immagini “storiche” e altre più recenti). Un locale dove Marco ha lavorato fin da giovanissimo per pagarsi gli studi e laurearsi in Scienze politiche con indirizzo gestione delle risorse umane. Ma la sua grande passione, come ci ha raccontato, era proprio quella di fare il barman. E così è stato. Almeno fino all’ottobre scorso, quando, accanto al “bancone” ha unito gioco forza una visione più imprenditoriale, la sua, occupandosi in prima persona della gestione del locale.

Insomma, trent’anni di volti e di aneddoti da ricordare, “mantenendo sempre la propria identità – continua Telese – ma con l’obiettivo di crescere ed evolversi”. Non a caso un cambio di passo importante c’è stato dopo il periodo del Covid, quando in ognuno di noi – e in modo particolare in tutti coloro che avevano un’attività – c’è stata la ferrea volontà di ripartire e di farlo in modo significativo. “Willy Wonka”, il cocktail preferito da Telese, una rivisitazione del Negroni a cui si uniscono la Vodka al cioccolato e il Sale di Carrara. E se quello appena celebrato è stato un punto di partenza e non di arrivo, “il Bombardier è il porto in cui si creano i ricordi”, conclude Telese.

A festeggiare i trent’anni di attività anche l’amministrazione comunale, che ha consegnato alla famiglia Telese una targa quale riconoscimento per il traguardo raggiunto e il ruolo svolto dal locale nella vita sociale della comunità: “Esprimiamo grande soddisfazione per questo traguardo così significativo, – ha commento il sindaco Giampiero Fossi – un percorso che testimonia impegno, passione e capacità imprenditoriale, ma anche la volontà di costruire, nel tempo, un luogo autentico di aggregazione. “The Bombardier” non è soltanto un’attività commerciale, ma uno spazio che ha accompagnato intere generazioni, diventando punto di riferimento stabile per la socialità del nostro territorio. Realtà come questa dimostrano quanto sia importante mantenere viva un’identità forte, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici”.