Gli studenti della New York University di Firenze scoprono l’arte della paglia al Museo Civico di Signa

SIGNA – Gli studenti della New York University di Firenze hanno visitato nei giorni scorsi il Museo civico della paglia vivendo un momento di forte interesse e partecipazione alla scoperta di una delle tradizioni artigianali più identitarie del territorio. Accompagnati da Angelita Benelli, presidente dell’Associazione Museo della paglia e dell’intreccio Domenico Michelacci, i giovani hanno potuto […]

SIGNA – Gli studenti della New York University di Firenze hanno visitato nei giorni scorsi il Museo civico della paglia vivendo un momento di forte interesse e partecipazione alla scoperta di una delle tradizioni artigianali più identitarie del territorio. Accompagnati da Angelita Benelli, presidente dell’Associazione Museo della paglia e dell’intreccio Domenico Michelacci, i giovani hanno potuto attraversare con attenzione le sale espositive, soffermandosi sulle collezioni dedicate all’arte dell’intreccio e ai celebri cappelli che hanno trovato spazio anche nel mondo del cinema, mostrando grande curiosità e apprezzamento anche per il laboratorio didattico, dove vengono ancora oggi illustrate e trasmesse le tecniche della lavorazione tradizionale.

La visita é stata inserita nel percorso formativo della New York University di Firenze, che offre agli studenti un’esperienza accademica immersiva nella cultura italiana, in un contesto che consente di approfondire non solo la storia, l’arte e le tradizioni, ma anche le dinamiche culturali e sociali del più ampio scenario europeo e internazionale. “È davvero un orgoglio vedere le porte del Museo civico della paglia sempre aperte per accogliere ogni giorno nuove richieste di visita, – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – tutto ciò é segno di un interesse crescente verso un patrimonio che rappresenta l’anima del nostro territorio e che continua ad attrarre studenti, scuole e visitatori da tutto il mondo, contribuendo a far conoscere Signa a livello internazionale”. “L’impegno della nostra associazione è quotidiano e costante, – ha aggiunto Benelli – lavoriamo per promuovere sempre più visite, rispondere alle tante richieste di accoglienza e soprattutto per divulgare un patrimonio che è unico e riconosciuto a livello mondiale, perché questo Museo è il frutto di una tradizione che merita di essere conosciuta e tramandata”.