Signe, FdI: “Viabilità in tilt per mancata programmazione e scelte sbagliate. Un fallimento annunciato”

SIGNA – “Code chilometriche, ambulanze bloccate nel traffico. Ecco il risultato dei lavori alla rampa che da Lastra a Signa porta verso Signa. Conseguenze inaccettabili e facilmente prevedibili, ma evidentemente non da tutti. A suo tempo l’amministrazione comunale era stata avvertita, ma come sempre il Pd ha preferito tirare dritto ignorando i nostri appelli. Oggi […]

SIGNA – “Code chilometriche, ambulanze bloccate nel traffico. Ecco il risultato dei lavori alla rampa che da Lastra a Signa porta verso Signa. Conseguenze inaccettabili e facilmente prevedibili, ma evidentemente non da tutti. A suo tempo l’amministrazione comunale era stata avvertita, ma come sempre il Pd ha preferito tirare dritto ignorando i nostri appelli. Oggi i nodi vengono al pettine e a pagarne le spese sono migliaia di cittadini prigionieri del traffico e, cosa ancora più grave, la sicurezza di chi ha bisogno di un intervento d’urgenza”. A parlare così sono i consiglieri comunali di Fratelli di Signa, il capogruppo Marco Colzi, Mauro Golini e Luigi Forte, che hanno definito la situazione generatasi dopo i lavori alla rampa “un fallimento annunciato”. 

“Una scelta che crea disagi enormi – aggiungono – e mette a rischio la pubblica incolumità: nelle ore di punta la coda chilometrica raggiungeva i Colli Bassi, paralizzando l’intero territorio. Vedere i mezzi di soccorso restare intrappolati in un imbuto senza via d’uscita è l’immagine plastica dell’incompetenza di chi governa Signa e Lastra a Signa. Avevamo avvertito i sindaci che spostare i flussi in questo modo, senza risolvere prima il nodo strutturale del ponte, avrebbe solo spostato e aggravato il tappo”, aggiungono i consiglieri comunali. Concetti ribaditi dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Gemelli, che annuncia la presentazione di un’interrogazione alla giunta regionale: “Quanto sta accadendo tra Signa e Lastra a Signa è un lampante esempio di mancata programmazione, scelte di viabilità sbagliate, oltre che dei ritardi inaccettabili nella realizzazione di infrastrutture importanti come il nuovo ponte. Con il mio atto chiederò conto delle responsabilità della situazione e, di fronte all’inerzia delle amministrazioni comunali, l’apertura di un tavolo tecnico per trovare una soluzione rapida, così come richiesto giustamente dai consiglieri comunali”.