UPS: “Caos traffico sul ponte, l’inesistenza politica di sindaco e giunta ricade sui signesi”

SIGNA – Non si placano le polemiche sulla viabilità fra Signa e Lastra a Signa. Le code degli ultimi giorni hanno lasciato il segno fra cittadini e automobilisti che si sono sfogati, e non poco, sui social. A riportare la questione sul piano politico è il gruppo consiliare di Uniti per Signa che, tramite il […]

SIGNA – Non si placano le polemiche sulla viabilità fra Signa e Lastra a Signa. Le code degli ultimi giorni hanno lasciato il segno fra cittadini e automobilisti che si sono sfogati, e non poco, sui social. A riportare la questione sul piano politico è il gruppo consiliare di Uniti per Signa che, tramite il capogruppo Gianni Vinattieri e le consigliere Monia Catalano e Gabriela Fontani, si fa portavoce del malessere esistente. “Dopo il cambio della segnaletica orizzontale del ponte a Signa operato nei giorni scorsi, il caos traffico è esploso al punto di generare code lungo la via Roma anche in orari solitamente non congestionati. Con una scelta condivisa fra le due amministrazioni (la nuova segnaletica insiste prevalentemente sulla parte di ponte sotto la giurisdizione di Signa) è stata eliminata, nella prima parte del raccordo, una delle due carreggiate su cui confluiva il flusso veicolare proveniente da via dello Stadio e sono stati ricavati due tratti di pista ciclabile. Ma questi cambiamenti hanno origini lontane e sono indissolubilmente legati alla nuova rampa di Lastra a Signa”.

“Il progetto originario per il collegamento della rampa – aggiungono – prevedeva che al posto dei semafori all’incrocio con via Livornese venisse realizzata una rotatoria stradale. Previsione ben presto eliminata per mancanza dello spazio minimo necessario per costruire una rotonda funzionante. Quindi, rimase il collegamento con la nuova strada da Lastra a Signa senza modifiche dell’assetto strutturale del ponte. Garanzia di fallimento con penalizzazioni tutte per Signa”.

“Fino ad arrivare a pochi giorni fa con il cambiamento della segnaletica orizzontale e la definizione di due piste ciclabili che finiscono per cancellare la seconda corsia da Signa verso via Livornese. Che, però, sono lo specchietto per le allodole per nascondere la vera ragione delle modifiche alla viabilità: spostare la linea di separazione fra le due carreggiate per permettere ai veicoli provenienti dalla rampa di accedere al ponte. Questo è il punto nevralgico della questione: con le due corsie destre non sarebbe possibile per i veicoli della rampa accedere al ponte. Si è deciso, quindi, di favorire il Comune di Lastra a Signa penalizzando la comunità di Signa. Grazie all’inesistenza politica del sindaco e della giunta signesi”.

“Le conseguenze – concludono – sono devastanti per la città e per chi la deve attraversare. Con ricadute pesanti su lavoratori, imprese, studenti e servizi sociali. Basti pensare alle conseguenze sugli alunni che devono raggiungere le scuole Russel – Newton, Meucci, Galilei e Rodolico. Oppure, a quelle sui malati trasportati dai servizi sociali delle associazioni di volontariato all’ Alfa Columbus, Hub sanitario fondamentale per la società signese in cui è stata trasferita anche la guardia medica, e l’ospedale San Giovanni di Dio – Torregalli. Nel giro di poche ore si sono annullati tutti i miglioramenti della fluidità veicolari dovuti all’istituzione del semaforo lampeggiante verso Empoli. Va da sé che bisogna mettere da subito in campo, prima dell’apertura della rampa, ogni proposta e iniziativa per ripristinare le due corsie per il traffico proveniente da via dello Stadio. Con la triste consapevolezza che nel confronto fra i due Comuni per la gestione del ponte, uno fa i propri interessi mentre l’altro fa i reportage fotografici”.