FIRENZE – Lo sport come veicolo di pace e l’esempio di Gino Bartali. Sono stati questi i temi al centro del convegno che si è svolto in Consiglio regionale nell’ambito delle iniziative della Festa della Toscana, promosso dall’Unione Sportiva Acli Toscana in occasione della celebrazione della Giornata internazionale “Sport per lo sviluppo e la pace” 2026. L’appuntamento, è stato anche un momento di riflessione sulla figura di Gino Bartali, “l’uomo e lo sportivo “Giusto tra le Nazioni”, purtroppo in un momento di attualità”, del campione che si adoperò nel salvare gli ebrei dalla deportazione.
“Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di crescita sociale, capace di unire le persone, abbattere le barriere e promuovere valori fondamentali come il rispetto, la solidarietà e la pace, – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – in occasione della Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, iniziative come quella promossa dall’U.S. Acli Toscana assumono un significato particolarmente importante, perché richiamano l’attenzione sul ruolo educativo e inclusivo dello sport, soprattutto per le giovani generazioni. Aderire alla campagna #WhiteCard significa ribadire con forza che lo sport deve essere sempre più un diritto accessibile a tutti e uno strumento concreto per costruire comunità più giuste, coese e pacifiche”.
E ancora: “Come istituzioni vogliamo sostenere e valorizzare queste esperienze, che contribuiscono a diffondere una cultura della pace e della convivenza, dentro e fuori dai campi di gioco”. “La pace non è un’eredità che riceviamo o una condizione scontata della nostra vita; la pace è un valore che va coltivato giorno per giorno e in questo lo sport è un veicolo attraverso il quale affermare nella società valori come il rispetto, la lealtà, la fratellanza”, ha sottolineato invece il consigliere regionale Francesco Casini. Leonardo Cappellini, presidente U.S. Acli Toscana, che ha promosso l’iniziativa, ha ricordato che “nell’organizzare questa giornata abbiamo pensato che questa era l’occasione giusta per ricordare la figura di Gino Bartali, che riassume alla perfezione il concetto di impegno per il risultato sportivo ma anche per la giustizia e il rifiuto del conflitto”. Sono intervenuti inoltre Maurizio Bresci e Marco Pasquini del Museo Gino Bartali di Ponte a Ema, l’assessore allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini, il presidente del Coni Toscana Simone Cardullo, il presidente dell’Ussi Toscana Franco Morabito, Gianni Taccetti, vicepresidente ANSMeS Toscana e delegato Coni Firenze, la presidente regionale Acli della Toscana Elena Pampana oltre al presidente provinciale Acli di Firenze Andrea Tognetti e al presidente provinciale di Firenze US Acli Francesco Lonero.
Unione Sportiva Acli che ha rivolto l’invito agli altri enti di promozione sportiva della Toscana e al Coni di collaborare tutti insieme per un progetto “educare alla pace attraverso lo sport”, perché lo sport è portatore di pace. Il convegno è stato patrocinato da Coni Toscana e Ussi Toscana, hanno collaborato le benemerite Coni ANSMeS Toscana, Panathlon Firenze Medicea, U.N.V.S. Veterani dello Sport sezione delle Signe, la Fap e i circoli Acli Mutuo Servizio di Firenze.

