SESTO FIORENTINO – A Villa San Lorenzo dal 9 maggio sarà aperto la mostra del gruppo video-fotografico Quintozoom, dal titolo “La forza della gentilezza”. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la classe III A della scuola secondaria di primo grado Renato Brogi. L’inaugurazione della mostra, che resterà aperta fino a giovedì 14 maggio, si terrà alle ore 16. Dopo la tappa sestese l’esposizione si sposterà a Firenze alla Limonaia di Villa Vogel in via delle Torri 23 sabato 16 e domenica 17. La mostra si compone di 19 fotografie, accompagnate da frasi ideate dagli studenti che hanno l’obiettivo di stimolare la riflessione. Il tema di quest’anno proposto da QuintoZoom è stato il bullismo.
“E’ stato fondamentale – spiega Eugenio Marzaioli, presidente del Gruppo Video Fotografico Quintozoom – aver incontrato la dirigente scolastica Rita Carraresi, con la quale ci siamo confrontati e che, subito entusiasta dell’idea, ci ha suggerito che sarebbe stato più utile e interessante porre l’attenzione a come contrastare il bullismo nella scuola. La dirigente ci ha messo a disposizione una classe con tre insegnanti che hanno supportato il rapporto tra fotografi, ragazze e ragazzi. Il confronto ha favorito una progressiva maturazione del progetto, accompagnata da una crescente consapevolezza e da una collaborazione creativa”.
“E’ stata un’esperienza formativa di grande valore – afferma la dirigente Carraresi – capace di incidere profondamente sulla crescita personale e relazionale degli alunni e delle alunne. Cimentarsi nel linguaggio fotografico ha sviluppato la capacità di rappresentare e tradurre, attraverso narrazioni metaforiche, le emozioni, difficili da verbalizzare, in immagini utili a documentare la realtà. Attraverso incontri, confronti e attività guidate, gli studenti e le studentesse hanno imparato che il bullismo non è un problema individuale, ma un fenomeno che coinvolge l’intera comunità scolastica. Hanno compreso che ognuno di noi ha la possibilità e la responsabilità di contribuire a contrastarlo. È emersa così l’importanza della solidarietà, dell’ascolto reciproco, dell’empatia e della capacità di riconoscere e rispettare i confini dell’altro”.


