Le opere di Umberto Mannini a La Soffitta di Colonnata

SESTO FIORENTINO – “Umberto Mannini 1884 – 1962” è la mostra inaugurata domenica alla Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata. Mannini è stato un autore originale, fuori dagli schemi dell’epoca, ma anche slegato ad ogni corrente artistica. Le sue opere sono una meravigliosa ossessione per il corpo umano raccontate attraverso i disegni e i dipinti. […]

SESTO FIORENTINO – “Umberto Mannini 1884 – 1962” è la mostra inaugurata domenica alla Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata. Mannini è stato un autore originale, fuori dagli schemi dell’epoca, ma anche slegato ad ogni corrente artistica. Le sue opere sono una meravigliosa ossessione per il corpo umano raccontate attraverso i disegni e i dipinti. Il taglio del nastro dell’esposizione che resterà allestita fino al 31 maggio, ha visto la presenza della facente funzione di sindaco di Sesto Fiorentino Claudia Pecchioli, del sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani, della storica dell’arte Maria Pia Mannini e del responsabile della Soffitta Francesco Mariani che ha curato insieme a Beatrice Mazzanti la mostra e il catalogo. Allo Spazio delle Arti di Colonnata sono esposte un centinaio di opere arrivate soprattutto da collezioni private.

Mannini era nato a Settimello (Calenzano) il 16 novembre 1884, e nella sua città nativa ha lavorato molto fino allo spostamento a Parigi nella prima metà del 900. Formato come autodidatta Umberto Mannini ha seguito le proprie emozioni lasciando quadri particolari, molti dei quali nudi e tanti disegni. A Calenzano alcune delle sue opere sono ora esposte nella sala consiliare del Municipio. Nel suo tratto, nel dipinto e nel disegno, le figure di Mannini raccontano storie e lo stesso artista calenzanese oltre alla pittura si è dedicato alla scrittura con complessi testi estetico-filosofici, attività che ha continuato a svolgere fino alla sua morte avvenuta a Livorno il 26 febbraio 1962 a 78 anni. A questo prezioso pittore una esposizione unica, coinvolgente e originale.

La sua è stata una ricerca costante della bellezza e dell’armonia, una magnifica ossessione che lo stesso Mannini ricorda in uno dei suoi scritti raccolti nel catalogo dell’esposizione. “La più triste disgrazia dell’uomo – scrive Mannini – sar- di perdere la gioia della bellezza”. Nei suoi dipinti le linee si fondono che l’armonia dei contrasti, Mannini disegna e dipinge la realtà, le storie di uomini e donne, lo sguardo sincero ed essenziale della bellezza. “La veste della bellezza è la nudità – scrive Umberto Mannini – le vesti dell’Armonia sono mille e mille. Noi ti vedremo sempre nuda e pura Bellezza ti vedremo sempre scambiare il tuo sorriso con l’Armonia, il tuo col suo bacio, il tuo col suo amore, la tua amicizia filiale con la sua amicizia materna la tua grazia con la sua maestà, la tua gioia con la sua felicità”. La mostra “Umberto Mannini 1884 – 1962” è aperta dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.