Respinto il ripristino delle due corsie sul ponte, UPS e FdI: “Sindaco e Pd consegnano Signa all’irrilevanza”

SIGNA – E’ un comunicato a firma dei capigruppo di Uniti per Signa e Fratelli di Signa, Gianni Vinattieri e Marco Colzi, quello redatto a seguito del consiglio comunale di lunedì scorso. Un consiglio straordinario richiesto dai due gruppi consiliari “per impegnare il sindaco e la giunta ad attivare con urgenza e tempestività tutte le […]

SIGNA – E’ un comunicato a firma dei capigruppo di Uniti per Signa e Fratelli di Signa, Gianni Vinattieri e Marco Colzi, quello redatto a seguito del consiglio comunale di lunedì scorso. Un consiglio straordinario richiesto dai due gruppi consiliari “per impegnare il sindaco e la giunta ad attivare con urgenza e tempestività tutte le procedure tecniche e amministrative necessarie per ripristinare l’assetto viario a due corsie sopra il ponte (…) e a mantenere tale assetto almeno fino alla realizzazione di opere viarie strutturali e risolutive (come la rotatoria originariamente prevista)”. “La mozione proposta – spiegano – aveva l’obiettivo politico di far guadagnare al Comune di Signa margini di autonomia e iniziativa politica rispetto a quello di Lastra a Signa: la sua bocciatura, da parte di sindaco e maggioranza consiliare, ci consegna all’irrilevanza politica”.

Entrando nel merito della questione, “gli eventi che hanno portato alla modifica della segnaletica sul ponte, soprattutto nella parte di competenza di Signa, – aggiungono – sono rari se non unici: un Comune, quello di Lastra a Signa, nell’ambito della sua programmazione viaria ha scaricato oneri e conseguenze dirompenti per i signesi. Con impatti sulla quotidianità delle persone, con congestione del traffico interno e la paralisi della mobilità sull’asse principale del capoluogo. Operazione unilaterale di Lastra a Signa nella passività assoluta dell’amministrazione comunale signese. L’assessore alla mobilità trasporti e traffico non pervenuta. Mentre il sindaco non ha mai preso un’iniziativa politica, ma rimandato alla realizzazione di opere accessorie, come la “rotonda”, sempre da parte di Lastra a Signa. Passività e silenzio non solo mediatici. Infatti, l’ordinanza di cambio della segnaletica sul ponte, nella parte di competenza di Signa, è stata pubblicata dal comune di Lastra ma non dal nostro. E non risulta che in questa operazione sia stato impegnato il settore manutenzioni di Signa”.

“A partire del ripristino delle due corsie, sono state elencate ulteriori soluzioni come l’eliminazione delle pseudo piste ciclabili (non conformi alle norme del Codice della strada che le prevede di larghezza minima di 1,50 metri), il semaforo per l’immissione in via livornese verso Lastra sempre lampeggiante, la temporanea chiusura della rampa nelle more della realizzazione della “rotonda”. A questo quadro già desolante, si aggiunge un fatto politico di una gravità inaudita emerso proprio durante il dibattito in aula. La maggioranza ha infatti candidamente riconosciuto che, senza la nostra formale richiesta di un consiglio comunale straordinario, non avrebbero nemmeno avuto l’occasione di comunicare con la cittadinanza su un tema così cruciale. Un’ammissione che certifica in modo inequivocabile la loro totale inerzia: questa giunta, invece di governare le trasformazioni del territorio, le subisce passivamente, sancendo la dipendenza decisionale da Lastra a Signa. Non si tratta di far scoppiare una guerra civile con un Comune amico. Ma di guadagnare margini di manovra politica per concertare soluzioni che non penalizzino solo una parte. Un voto favorevole del consiglio comunale avrebbe avuto questa funzione. Ma per la maggioranza tutto va bene. In attesa della prossima decisione del Comune di Lastra a Signa che potrebbe far piombare nel caos Signa”.