“Un’orchestra di classe”: così la Scuola di musica di Sesto ha portato il pentagramma fra i banchi. Al Teatrodante il saggio conclusivo

CAMPI BISENZIO – Si esibiranno al Teatrodante Carlo Monni. E sarà la degna conclusione di un percorso che la Scuola di musica di Sesto ha avviato nel passato anno scolastico e che si è ripetuto anche quest’anno. Portando di fatto la musica in classe e consentendo prima ai bambini della primaria e poi ai ragazzi […]

CAMPI BISENZIO – Si esibiranno al Teatrodante Carlo Monni. E sarà la degna conclusione di un percorso che la Scuola di musica di Sesto ha avviato nel passato anno scolastico e che si è ripetuto anche quest’anno. Portando di fatto la musica in classe e consentendo prima ai bambini della primaria e poi ai ragazzi delle medie di imparare a suonare uno strumento e conoscerne i segreti. Non a caso il progetto si chiama “Un’orchestra di classe”, anche questo frutto dell’impostazione che la Scuola di musica Bruno Bartoletti si è sempre data in questi anni e del lavoro svolto nello studio del pentagramma. Per farlo si è avvalsa della preziosa collaborazione dell’Istituto comprensivo 3 di Sesto Fiorentino di cui è dirigente Rita Carraresi. Per un progetto che si è svolto nell’ambito delle attività multiculturale “Intrecci” voluto dal Comune di Sesto Fiorentino.

Di tutto questo ne abbiamo parlato con Fabrizio Lanzoni, direttore e “anima” della scuola, che ci ha illustrato tutti i dettagli: “Un progetto – spiega – che va oltre l’insegnamento, che vuole essere di aiuto agli studenti anche nella loro crescita personale proprio grazie alla musica. Da sempre collaboriamo con le scuole di Sesto Fiorentino e così l’anno scorso, grazie anche un bando della Fondazione Marchi che ci ha permesso di noleggiare gran parte degli strumenti, li abbiamo portati fra i banchi”. Nel vero senso della parola, perché grazie all’impegno del maestro Piotr Zychowicz, che è anche il direttore dell’orchestra della Scuola di musica, gli alunni di seconda e di quarta, circa quaranta bambini, hanno potuto iniziare a suonare chi il violino e chi il violoncello. Grazie al prezioso lavoro di alcuni insegnanti della stessa Scuola di musica che una volta la settimana si recavano per un’ora di lezione in classe.

A maggio dell’anno scorso, quindi, il primo saggio a Sesto Fiorentino che ha suscitato grande entusiasmo e la voglia di ripetersi. Cosa che si è verificata puntualmente quest’anno con la prima classe della scuola media Brogi, i cui studenti si sono avvicinati agli strumenti a fiato e agli ottoni. In tutta una sessantina a cui si è aggiunta un’altra classe delle elementari a conferma della bontà e della validità del progetto. Fatto di attenzione e di inclusione, seguendo le orme di quello che viene definito come “sistema venezuelano” e che vide, negli anni settanta, la possibilità di offrire un’educazione musicale gratuita e intensiva a bambini e giovani, specialmente in aree disagiate, utilizzando cori e orchestre per promuovere l’integrazione sociale.

Quello di sabato, quindi, sarà il coronamento di questo cammino che ovviamente proseguirà anche l’anno prossimo. Con un evento che porterà sul Teatrodante Carlo Monni sia l’orchestra della Scuola di musica di Sesto Fiorentino che gli alunni che in questi mesi hanno seguito le varie lezioni. E che si esibiranno, in momenti diversi visto che si tratta complessivamente di quasi 150 persone, sulle note e sulla fantasia della musica del film “Mary Poppins”. Con una Suite preparata appositamente per l’occasione. Che si alzi il sipario.