SIGNA – Nel dibattito in corso sull’ampliamento dell’aeroporto di Peretola interviene anche il Partito della Rifondazione Comunista Signa – San Mauro. Che entra soprattutto nel merito dei costi previsti per i lavori, con un occhio anche a Pisa. “Che la questione dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola sia un grande problema per l’ambiente, nessuno lo mette in dubbio. Ma è anche una questione nodale dal punto di vista dell’uso del denaro pubblico. Anche una sommaria ricerca su Internet offre infatti un quadro economico che non può non destare forti preoccupazioni. A Firenze – spiegano – sono previsti 470 milioni di spesa, a Pisa San Giusto 80 milioni, secondo i dati aggiornati al 2026, mentre in precedenza si parlava rispettivamente di 400 e 70 milioni di euro. Secondo le stime fatte, inoltre, i passeggeri attesi nel 2035 sarebbero 5,8/6 milioni per Firenze Peretola e 8 milioni per Pisa San Giusto, a fronte dei risultati 2025 di 3,8 milioni a Firenze e 5,9 a Pisa”.
E ancora: “Per quanto riguarda il finanziamento degli interventi sull’aeroporto fiorentino, si tratta di 150 milioni di fondi pubblici, il resto arriva da fondi privati a carico del soggetto gestore. La semplice domanda che ogni cittadino dovrebbe porsi è: ma il gioco vale la candela? In tutta evidenza no, considerati i danni ambientali e la pochezza dei risultati. Tutto ciò alla luce di ulteriori due osservazioni: la realizzazione del quadruplicamento della ferrovia Firenze-Empoli, che in fase di realizzazione causò non pochi problemi ai cittadini di Lastra a Signa, segnatamente ai residenti a Santa Lucia, venne giustificata a suo tempo con l’obiettivo di dismettere lo scalo di Peretola e rendere San Giusto facilmente raggiungibile da Firenze. Ma nel 2013 la stazione è stata dismessa, poi addirittura smantellata e sostituita da una navetta da Pisa Centrale. L’Enac definisce Pisa San Giusto come “aeroporto militare aperto al traffico commerciale” e ciò comporta limitazioni alla gestione dei voli, come certifica il regolamento dello scalo. Inoltre c’è da osservare come lì vicino ci sia la base militare americana di Camp Darby, sede di stoccaggio di materiale militare e munizioni per le forze armate Usa. Ecco, forse un vero investimento su Pisa San giusto sarebbe la smilitarizzazione dello scalo”.
