“Supercalifragilistichespiralidoso”, la magia è tutta nei giovani musicisti di “Un’orchestra in classe”

‘CAMPI BISENZIO – “Così insieme, così diversi” nelle parole dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Sesto Fiorentino, Sara Martini. “Il coronamento di un sogno”, quelle invece del direttore della Scuola di musica di Sesto Fiorentino, Fabrizio Lanzoni. Insieme a loro sul palco Michele Lai, che della scuola è il presidente, Sandro Rogari, volto noto […]

‘CAMPI BISENZIO – “Così insieme, così diversi” nelle parole dell’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Sesto Fiorentino, Sara Martini. “Il coronamento di un sogno”, quelle invece del direttore della Scuola di musica di Sesto Fiorentino, Fabrizio Lanzoni. Insieme a loro sul palco Michele Lai, che della scuola è il presidente, Sandro Rogari, volto noto della facoltà di Scienze politiche di “qualche anno fa”, in rappresentanza della Fondazione Marchi, e Rita Carraresi, dirigente dell’Istituto comprensivo 3 di Sesto Fiorentino Tutti protagonisti, nei rispettivi ruoli, di un progetto che oggi pomeriggio ha visto il suo momento conclusivo, almeno per l’anno scolastico in corso, al Teatrodante Carlo Monni. Ma i protagonisti assoluti – e indiscussi – sono stati gli alunni della scuola elementare Balducci e della scuola media Brogi, del Comprensivo 3 appunto, che, sapientemente diretti dal maestro Piotr Zychowicz, si sono esibiti insieme all’orchestra della Scuola di musica sestese. Che porta il nome di uno dei pià grandi direttori di orchestra italiani, Bruno Bartoletti, e che sarebbe stato sicuramente orgoglioso dei progressi di un così nutrito gruppo di musicisti in erba.

Già perchè quello che è “andato in scena” all’interno del teatro campigiano, gremito in ogni ordine di posti, è stato il saggio conclusivo del secondo anno di “Un’orchestra in classe”, un percorso che la Scuola di musica ha avviato nel passato anno scolastico e che si è ripetuto anche quest’anno. Portando nel vero senso della parola la musica e gli strumenti in classe e consentendo prima ai bambini della primaria e poi ai ragazzi delle medie di imparare a suonare e iniziare a conoscere i segreti. Del pentagramma, ma anche delle emozioni che la musica riesce sempre a regalare. L’anno passato con il violino e il violoncello, quest’anno con gli ottoni e gli strumenti a fiato. Con il risultato che, in due momenti diversi di questo sabato pomeriggio da ricordare, sono stati circa 150 i giovanissimi musicisti guidati da Zychowicz. uno “scultore di talenti” come recitava la maglietta indossata nell’occasione. Sulle note e sulla fantasia della colonna sonora del film “Mary Poppins”. Con una Suite preparata appositamente per l’occasione. 

Ed è stato davvero emozionante vedere – e soprattutto sentire – la loro esibizione. L’emozione, per tanti della prima volta in pubblico (anche se l’anno scorso a maggio c’era già stato il saggio di coloro che avevano partecipato al primo anno del progetto), le dritte del maestro, gli applausi scroscianti, il ritmo di brani che hanno riportato tanti di noi alla loro infanzia scandito con le mani, la sensazione quasi di vedere entrare da un momento all’altro la famosissima bambinaia magica insieme al suo ombrello o lo spazzacamino più famoso del cinema. Anzi no, ci siamo sbagliati: quando sono partite le note di “Supercalifragilistichespiralidoso” anche lei ha applaudito dall’alto. E si è emozionata così come è successo a tanti dei presenti in sala. Per quello che, ci sia consentito, è stato anche un messaggio di speranza lanciato dalle generazioni del futuro. Sì, “la meglio gioventù” oggi ha fatto vedere che esiste davvero.