Museo archeologico di Gonfienti, assessore Manetti: “Con l’Università di Firenze rilanceremo gli scavi”

FIRENZE – Un nuovo impulso alla ricerca archeologica e alla valorizzazione del sito etrusco di Gonfienti. È questo l’impegno annunciato dall’assessore regionale a cultura, università e ricerca, Cristina Manetti, che stamani ha visitato il museo accompagnata  da Arianna Vernillo, funzionaria della Sovrintendenza archeologica della Città metropolitana di Firenze e della Provincia di Prato. Manetti ha […]

FIRENZE – Un nuovo impulso alla ricerca archeologica e alla valorizzazione del sito etrusco di Gonfienti. È questo l’impegno annunciato dall’assessore regionale a cultura, università e ricerca, Cristina Manetti, che stamani ha visitato il museo accompagnata  da Arianna Vernillo, funzionaria della Sovrintendenza archeologica della Città metropolitana di Firenze e della Provincia di Prato. Manetti ha confermato la volontà della Regione Toscana di sostenere, insieme all’Università di Firenze, una nuova fase di rilancio degli scavi archeologici dell’antica città etrusca scoperta tra Prato e Campi Bisenzio.

L’annuncio arriva in un momento particolarmente significativo, a quarant’anni dallo storico “Progetto Etruschi”, l’iniziativa che contribuì a rinnovare l’interesse per il patrimonio archeologico della Toscana e che portò alla valorizzazione di alcuni dei più importanti siti della regione.
“Nel quarantesimo anniversario del “Progetto Etruschi”, – dice Manetti – vogliamo dare nuovo slancio agli scavi di Gonfienti, uno dei luoghi più straordinari per comprendere la storia e le radici della Toscana. L’obiettivo è lavorare insieme all’Università di Firenze per rilanciare le attività di ricerca e investire sul sito a partire dal prossimo settembre, affinché possa continuare a restituire conoscenza, nuove scoperte e opportunità di valorizzazione culturale. Gonfienti rappresenta una testimonianza eccezionale della civiltà etrusca e merita tutta l’attenzione necessaria per essere studiata, tutelata e resa sempre più accessibile ai cittadini e ai visitatori”.

Il progetto di valorizzazione si inserisce in un contesto già ricco di significato storico e culturale. Nei locali del complesso monumentale della Rocca Strozzi di Campi Bisenzio ha infatti trovato sede il Museo archeologico di Gonfienti, nato per raccontare le vicende di un territorio che lungo il corso del Bisenzio ha visto la presenza di insediamenti umani fin dalla media età del bronzo. Le indagini archeologiche hanno permesso di ricostruire l’esistenza, a partire dalla metà del VI secolo avanti Cristo, di una vera e propria città etrusca di nuova fondazione nell’area di Gonfienti, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici degli ultimi decenni in Toscana. Il territorio avrebbe poi conosciuto una nuova fase di sviluppo in età romana grazie al passaggio della via Cassia Clodia, fondamentale asse di collegamento dell’epoca.
Per la Regione Toscana il rilancio delle attività di ricerca rappresenta un investimento sulla conoscenza, sulla valorizzazione del patrimonio storico e sulla costruzione di nuove opportunità culturali e turistiche per l’area compresa tra Prato e Campi Bisenzio, rafforzando il legame tra università, ricerca e territorio.