Piazza Mercatale: dalla violenza agli abbracci: la sfida degli operatori della notte del Centro di solidarietà di Prato

PRATO – Nell’ambito del progetto “Ritrovarsi – Educativa di strada per il benessere e la socializzazione”, sostenuto e finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, tornano gli operatori della notte del Centro di Solidarietà di Prato, impegnati a promuovere la cultura del divertimento sicuro e la trasmissione di messaggi importanti tra i giovani su alcune tematiche sensibili. L’iniziativa […]

PRATO – Nell’ambito del progetto “Ritrovarsi – Educativa di strada per il benessere e la socializzazione”, sostenuto e finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, tornano gli operatori della notte del Centro di Solidarietà di Prato, impegnati a promuovere la cultura del divertimento sicuro e la trasmissione di messaggi importanti tra i giovani su alcune tematiche sensibili. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le piazze e le strade del centro di Prato come luoghi di socialità, incontro e crescita, trasformando la cosiddetta “movida” in un’opportunità educativa.

l team di “Spiazza la notte”, così si chiama il gruppo di ragazze e ragazzi (volontari e psicologi) del Csp che porta avanti il progetto, questa volta ha scelto come argomento della serata proprio il tema della violenza e delle risse tra giovani; e ha scelto di farlo in un luogo simbolo, piazza Mercatale, frequentato spazio di movida e divertimento, ma anche teatro di un episodio di violenza che ha avuto un forte impatto sulla nostra città nei mesi scorsi.

Giovedì 23 luglio i “peer educator” del divertimento sicuro saranno presenti nella piazza per tutta la serata, dalle 21 alle 24, per proporre ai giovani alcuni giochi, attività, quiz e riflessioni sul tema della violenza; tra queste, verrà lanciata una vera e propria sfida ai giovani che si avvicineranno: andare in giro per la piazza a “regalare” abbracci ai passanti! Chi raggiungerà il numero più alto di abbracci donati vincerà un premio messo in palio dagli operatori; ma il premio più importante sarà quello di riuscire a trasformare simbolicamente, almeno per una sera, un luogo di violenza in un luogo di abbracci tra giovani.

“Spiazza la notte – dice Leonardo Caponi, psicoterapeuta e responsabile del progetto – ancora una volta, vuole dimostrare che, accanto agli interventi repressivi (in molti casi necessari e opportuni), è possibile affrontare i temi del disagio giovanile anche attraverso l’educazione, l’ascolto attivo, l’empatia e il coinvolgimento diretto dei giovani. E Prato, ancora una volta, si propone come laboratorio di innovazione sociale. Siamo molto orgogliosi che questo movimento parta dai ragazzi e che provino a ribaltare questo racconto: a Prato non c’è solo la violenza, anzi, a Prato ci si ritrova, ci si diverte e spesso ci si abbraccia! Bisogna lavorare molto sul fronte educativo e sociale, noi ci siamo”.