SESTO FIORENTINO – Un’indagine lucida e poetica sulle relazioni umane, sul perché l’amore è rappresentato spesso in termini di sacrificio e dolore. E come sia possibile trovare il percorso che conduce alla felicità. Tratto da uno dei più noti saggi della psicologa e studiosa di etica Carol Gilligan, “Il piacere” è lo spettacolo che Teatro dell’Elce presenta venerdì 24 luglio alle 21.15 alla Biblioteca Ragionieri, ultimo appuntamento della rassegna “Un palco in biblioteca”. Marco Di Costanzo, Livia Gionfrida e Stefano Parigi ci condurranno attraverso voci provenienti dalla letteratura, dal mito, da interviste a persone reali raccolte dall’autrice. È il tentativo di recuperare una mappa dell’amore che indichi i percorsi alternativi alla strada imboccata dalla nostra cultura, quella delle relazioni basate sui ruoli di “mascolinità” e “femminilità” ispirati alle leggi non scritte del patriarcato. Adattamento dei testi e regia di Marco Di Costanzo. Sonorizzazione a cura di Andrea Pistolesi. Ingresso libero. Si raccomanda la prenotazione sul sito bit.ly/sestoeventi oppure telefonicamente al numero 055 4496851.
La serata chiude un’edizione molto partecipata di “Un palco in biblioteca”: con 25 spettacoli in due mesi – quasi tutti sold out e quasi tutti a ingresso libero – e 2.750 spettatori, la rassegna si conferma tra le principali proposte culturali di tutto il comprensorio fiorentino. Per non dire della Notte Bianca in Biblioteca, l’evento che ha aperto la stagione estiva con il risultato record di 4.500 partecipanti. “Anche quest’anno la nostra rassegna estiva “Un Palco in Biblioteca” è stata un successo – conclude l’assessore alla cultura di Sesto Fiorentino Irene Falchini – lo confermano le presenze record, numero e qualità delle attività offerte. Grazie al lavoro fatto negli anni, la nostra Biblioteca è riuscita a imporsi nello scenario culturale locale e a proporre una programmazione di alto valore culturale, allo stesso tempo colta, varia e accessibile. Da assessora alla Cultura sono orgogliosa di dire che questa è una bella dimostrazione di democrazia culturale. E questo grazie al contributo appassionato di tutto il personale della Biblioteca e degli uffici della Cultura, che ringrazio. Appuntamenti come la Notte Bianca, i concerti e gli spettacoli teatrali vissuti da così tante persone di età e interessi diversi rendono ancora più viva la nostra città. Affinché l’arte possa esistere ed essere valorizzata deve essere vista, vissuta e deve stare in relazione con il pubblico: il numero e la varietà di appuntamenti di questa edizione, così come le presenze registrate riflettono questo. La cultura o è per tutti o non è”.
