Un murales per raccontare la storia della Casa del Popolo di Quinto Alto

SESTO FIORENTINO – Un’onda di ceramica che scivola via da un’anfora e si trasforma in schegge di vetro all’interno delle quali si raccontano storie e in spicchi di specchio dove ognuno può diventare parte di un insieme. È il tema del murales dipinto sulla parete della Casa del Popolo di Quinto Alto dagli studenti dalla […]

SESTO FIORENTINO – Un’onda di ceramica che scivola via da un’anfora e si trasforma in schegge di vetro all’interno delle quali si raccontano storie e in spicchi di specchio dove ognuno può diventare parte di un insieme. È il tema del murales dipinto sulla parete della Casa del Popolo di Quinto Alto dagli studenti dalla quinta classe del Liceo artistico di Sesto Fiorentino e inaugurata in questi caldi giorni di luglio. “Abbiamo voluto realizzare questa opera per fare una festa del volontariato – spiega Roberto Bonaiuti tutor per la Casa del Popolo degli studenti del Liceo artistico nella realizzazione del murales – perché dopo decenni ci siamo liberati del mutuo che ci gravava. All’inizio avevamo pensato di affidare la realizzazione dell’opera ad artisti specializzati, ma poi ci è sembrato giusto rivolgerci agli allievi della quinta del Liceo Artistico guidati dalla loro insegnante di disegno Beatrice Bartolozzi”.

Il progetto è stato inserito nell’alternanza “scuola-lavoro” e gli studenti hanno deciso di trascorrere gran parte del loro tempo per realizzare il murales all’interno della Casa del popolo. Sono partiti nell’inverno scorso alla ricerca di un’idea adatta a sintetizzare la storia della struttura sociale per concludere l’opera in estate. Il murales, dal titolo “Oltre l’apparenza”, si trova sulla facciata esterna della Casa del popolo che affianca l’accesso al giardino della pizzeria. “L’opera rappresenta la ceramica di Sesto Fiorentino che esce come un’onda da un’anfora ed è un’onda frammentata come un vetro che si frantuma in tanti aspetti – dice Bonaiuti – i frammenti raccolgono i vari progetti che gli studenti avevano presentato. Inoltre hanno applicato dei frammenti riflettenti affinché le persone che passeranno davanti si vedranno come appartenenti alla casa del popolo. E il collante è la solidarietà, la musica, l’abbraccio collettivo e la sintesi è che ognuno è una parte della Casa del popolo”. All’inaugurazione anche il sindaco Damiano Sforzi, la vicepreside Alessandra Pais e Edoardo Treviri di Arci provinciale oltre agli studenti.