SIGNA/CAMPI BISENZIO – Non si capisce se si è rimasti fermi per un turno o se si è tornati direttamente al punto di partenza. Fatto sta che, come in un gioco da tavolo, via Pistoiese, divisa a metà fra i Comuni di Signa e Campi Bisenzio, dopo i preannunciati lavori di riqualificazione, è sempre quella di prima. Come spiega infatti Gianni Vinattieri, capogruppo in consiglio comunale di Uniti per Signa, ma anche consigliere metropolitano nel gruppo “Centrodestra e civici per il cambiamento”, “era il 1 febbraio 2023 quando una delegazione della Città metropolitana di Firenze presentò al circolo Arci di Sant’Angelo a Lecore (nel Comune di Campi Bisenzio, n.d.r.) un allettante progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della Sr 66 “Pistoiese” dallo svincolo dell’Indicatore fino a Ponte all’Asse. Con proiezione di “rendering”, ideazione di misure di misure di “traffic calming”, individuazione di zone di intervento, idee progettuali per il confort e per la sicurezza, tavole delle strategie, sviluppo percorsi pedonali e ciclopedonali: tutto mirabolante e soprattutto prossimo a realizzarsi”.



Per poi aggiungere: “Qualche mese dopo, il 22 novembre, fu approvato dal Consiglio metropolitano lo schema di accordo fra Città metropolitana, Comune di Campi Bisenzio e Comune di Signa per la realizzazione del progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della strada al fine del raggiungimento della progettazione di un progetto pilota, delle progettazioni preliminare, definitiva ed esecutiva di tutti i lotti di intervento e la realizzazione dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’intero tratto stradale. Seguirono i consueti e roboanti annunci di giubilo da parte di Dario Nardella, nel 2023 ancora sindaco metropolitano, e dei sindaci di Campi Bisenzio e Signa per il grande successo raggiunto verso la riqualificazione di via Pistoiese”.
“Il tratto di strada in questione, – spiega Vinattieri – pur trovandosi in un centro abitato, presenta un carattere di strada extra-urbana, con tratti caratterizzati dalla mancanza totale di marciapiedi, la presenza di guard-rail su entrambi i lati, scarsa segnalazione degli attraversamenti pedonali e un’alta velocità del flusso veicolare lungo l’intero percorso. C’è, inoltre, un’evidente mancanza di zone di sosta regolamentate che porta a una promiscuità in sede stradale fra pedoni e veicoli”. E ancora: “A distanza di tre anni dall’approvazione dell’accordo, a nome del gruppo consiliare “Centrodestra e civici per il cambiamento”, ho presentato un’interrogazione orale per chiedere se sono state concluse le progettazioni del progetto pilota, preliminare, definitiva ed esecutiva, se l’obiettivo di riqualificazione e messa in sicurezza permane a tutt’oggi e le eventuali tempistiche di inizio e fine lavori, se le parti hanno manifestato la volontà di prorogare il protocollo in scadenza e se sono stati intercettati finanziamenti dalla Regione Toscana, dallo Stato, dall’Unione Europea e se la Città metropolitana intende concorrervi”.
“La risposta – conclude Vinattieri – è stata tanto chiara quanto negativa: non sono state stata realizzate né la progettazione del progetto pilota né, tanto meno, le progettazioni preliminare, definitiva ed esecutiva per mancanza di finanziamenti da parte della Regione Toscana. La Città metropolitana come ente gestore non concorrerà con propri finanziamenti perché la strada è di proprietà regionale. Nei primi mesi del 2027 si deciderà se rinnovare l’accordo oppure no. Quindi, dopo tre anni non è stato fatto assolutamente nulla. Emerge, ancora una volta, la politica degli annunci, della profusione delle illusioni, della propaganda sistematica, senza la ricerca e la realizzazione di soluzioni ai problemi delle comunità amministrate. Per via Pistoiese niente di nuovo all’orizzonte. Inoltre sarà nostro compito cercare di sbloccare la situazione soprattutto in riferimento ai mancati finanziamenti regionali”.
