Campi Bisenzio, fiumi in secca. Valerio (FdI): “Emerge l’incuria. Il Bisenzio è un imbuto pericoloso, servono risposte non promesse”

CAMPI BISENZIO – “Il mese di agosto, con i corsi d’acqua in secca, ha tolto il velo all’incompetenza. Camminando lungo il letto del Bisenzio e del torrente Marina, non ho trovato due fiumi curati, ma un sistema idraulico soffocato da detriti, sedimenti e vegetazione incontrollata. Uno spettacolo desolante che racconta, meglio di mille audizioni, la […]

CAMPI BISENZIO – “Il mese di agosto, con i corsi d’acqua in secca, ha tolto il velo all’incompetenza. Camminando lungo il letto del Bisenzio e del torrente Marina, non ho trovato due fiumi curati, ma un sistema idraulico soffocato da detriti, sedimenti e vegetazione incontrollata. Uno spettacolo desolante che racconta, meglio di mille audizioni, la storia di un’inerzia amministrativa che mette a rischio la nostra sicurezza”. A parlare così è Roberto Valerio, (capogruppo di Fratelli d’Italia, Campi domani e Centrodestra per Montelatici) commentando l’esito di una recente ricognizione effettuata personalmente dall’immissione del Nuovo Garille fino alla confluenza della Marina nel Bisenzio, passando per il parco di Villa Montalvo.

“Ciò che ho visto è inequivocabile: non esiste traccia della pendenza di equilibrio. Il fiume è un susseguirsi di dossi, isolette di detriti e sedimenti accumulati che, invece di essere rimossi, sono stati lasciati lì a fare da barriera. Si è creato un vero e proprio “effetto imbuto” proprio nel cuore del nostro sistema idrico. È questa la ‘prevenzione’ di cui si vanta la Regione Toscana? È questo il rispetto che si deve a un territorio già ferito dall’alluvione del 2023?”, aggiunge Valerio, che punta il dito contro la gestione regionale: “Ci chiediamo che fine abbia fatto l’orientamento del 2016 della Regione Toscana, che prevedeva una manutenzione della vegetazione ben più incisiva. Al 24 agosto, la situazione è diametralmente opposta a quella che dovrebbe garantire la sicurezza. E che dire del vecchio argine in sinistra idraulica? Gli interventi previsti dal progetto del 2003 sono rimasti lettera morta, persino durante i lavori di somma urgenza, come dimostra, anche, la presenza di essenze vegetative arbustive formatesi all’interno di fessurazioni lungo il muro. Tutto questo è inaccettabile”.

Valerio ribadisce tuttavia che la sua è una battaglia che trascende le bandiere politiche, richiamando lo spirito collaborativo con l’amministrazione comunale. Ma l’appello ora diventa formale e categorico: “La fragilità idraulica del nostro territorio non consente più margini di errore. Chiedo alla Regione Toscana di fornirci risposte ufficiali e formali: ci garantiscano la sicurezza del torrente Marina per la prossima stagione autunno-invernale, assicurino l’officiosità idraulica e certifichino la solidità dell’argine in pietra. Le foto e i video che ho documentato non sono un semplice reportage, sono una denuncia pubblica. Non possiamo permetterci di stare a guardare mentre il territorio viene abbandonato al suo destino: la sicurezza dei cittadini di Campi Bisenzio non è un optional, è un dovere istituzionale inderogabile”.